Al numero 44 di Scotland Street ci sono
grandi cambiamenti. Domenica è partita
per lo stretto di Malacca con l’intento di
condurre una ricerca antropologica sui
pirati e a occupare l’appartamento del
quarto piano è arrivata la sua amica Antonia.
Bruce si è trasferito a Londra e
Pat, la sua simpatica inquilina, ha dovuto
cambiare casa. Dopo ben due anni
sabbatici, ha finalmente cominciato a
frequentare l’università, dove conosce
l’ennesimo ragazzo sbagliato... E il povero
Matthew? Sempre innamorato di
lei. Chissà che stavolta non venga ricambiato.
Ma per fortuna c’è anche chi non si è
spostato di un centimetro. Angus Lordie
e il suo cane Cyril frequentano ancora le
strade e i bar della New Town edimburghese,
ma sentono la mancanza di Domenica
e non legano affatto con l’intellettuale
Antonia. Il piccolo Bertie, sassofonista
prodigioso che a sei anni parla
correntemente l’italiano, continua a deliziare
i vicini con le note di As Time
Goes By, mentre la madre Irene è quasi
giunta al termine di una seconda gravidanza
che ne ha esasperato il carattere
non facile.
In compagnia di questi e di moltissimi altri
esuberanti personaggi – un architetto
australiano, una giovane suora, un gruppo
di studenti francesi – Alexander
McCall Smith ci invita a seguirlo ancora
una volta alla scoperta di Edimburgo e
dei suoi segreti.
UN BRANO
"Se c’erano stati dei cambiamenti all’ultimo piano del numero 44 di
Scotland Street, con la partenza di Domenica e l’arrivo di Antonia,
nella palazzina ce n’erano stati anche altri.
Sul pianerottolo più alto, di rimpetto alla porta di Domenica, c’era
l’appartamento che era stato di Bruce Anderson, il quale aveva lasciato
Edimburgo per trasferirsi a Londra nella speranza di trovare a Chelsea o
Fulham quello che gli sembrava mancare alla sua vita scozzese. Pat era
la sua inquilina, ma se n’era andata quando Bruce aveva messo
l’appartamento sul mercato e l’aveva poi venduto a un giovane architetto
trasformatosi in immobiliarista. Al piano sotto, Irene e Stuart Pollock
non si erano trasferiti, garantendo quindi la continuità necessaria
alla memoria collettiva dell’edificio. Era una delle caratteristiche che
rendevano speciali quelle vie di Edimburgo; a differenza di tante altre
città, dove la gente andava e veniva senza lasciare traccia, le strade e
le case della New Town tramandavano una storia orale che poteva
sopravvivere per trenta, quaranta e perfino cinquant’anni. Gli inquilini
ricordavano chi ci aveva vissuto, cosa faceva e dove se n’era andato.
Si coltivava un senso di appartenenza. Era il desiderio di far parte di
un luogo dotato di caratteristiche e di un volto propri."
venerdì 2 novembre 2012
mercoledì 31 ottobre 2012
Roberto Costantini - ALLE RADICI DEL MALE
Tripoli, anni Sessanta. Quella
dell’irrequieto e ribelle Mike Balistreri è un’adolescenza tumultuosa
come il ghibli che spazza il deserto. Sullo sfondo di una Libia
postcoloniale, preda degli interessi dell’Occidente per i suoi
giacimenti petroliferi, gli anni giovanili di Mike sono segnati dalle
morti irrisolte della madre Italia e della piccola Nadia, da due amori
impossibili, uno intessuto di purezza e uno intriso di desiderio e di
rabbia, dal coinvolgimento in un complotto contro Gheddafi, e da un
patto di sangue che inciderà a fondo sia la pelle che l'anima a lui e ai
suoi tre migliori amici.
Roma, settembre 1982. Reduce
dall’esito catastrofico del caso Sordi, il giovane commissario
Balistreri di notte si stordisce con il sesso, l'alcol e il poker e di
giorno indaga svogliatamente sulla morte di Anita, una studentessa
sudamericana assassinata subito dopo il suo arrivo nella Capitale. Per
gratitudine verso chi gli ha salvato la carriera, è anche costretto a
vegliare sulla scapestrata Claudia Teodori, che agli albori della
televisione commerciale sembra lanciata verso una luminosa carriera di
starlette.
Ma Nadia, Anita e Claudia sono
legate da un filo invisibile, seguendo il quale Michele Balistreri sarà
costretto a calarsi nelle zone più buie del suo passato, quei giorni "di
sabbia e di sangue" con cui non ha mai chiuso del tutto i conti, in un
cammino lungo il quale l’amore, l’amicizia, i sogni e gli ideali si
scontrano con la ricerca di verità dolorose, nell’impossibilità costante
di distinguere chi tradisce da chi è tradito. Alla fine sarà una
ragazza, incompresa e coraggiosa, a condurlo per mano fino alle radici
del Male.
Evie Blake - VALENTINA E LA CAMERA OSCURA
“Valentina non ama il passato. Non
ha mai capito perché, nelle relazioni, i suoi coetanei siano così
ossessionati dalla trasparenza a tutti i costi, dal bisogno di riesumare
la propria storia personale e di condividerla con l’amante, dal modo in
cui così tante ragazze cercano la compassione dei loro fidanzati, per
manipolarli. Fare la vittima è l’ultima cosa che desidera. No, meglio
non guardarsi mai indietro, meglio mantenere sempre un velo di mistero.
Ognuno deve tenere i propri segreti per sé. È sempre stato il suo motto.
Eppure...”
Quella mattina, però, prima di partire per uno dei suoi misteriosi viaggi di lavoro, Theo le lascia uno strano regalo. Si tratta di un libro contenente una serie di negativi degli anni venti che ritraggono una donna in pose piuttosto erotiche.
Che significato hanno? Qual è la storia di quella donna e che cosa le vuole dire Theo lasciandola sola con quelle foto?
Quando viene chiamata per realizzare un servizio fotografico nella dark room di un club, il gesto di Theo sembra quasi un segnale: un invito a lasciarsi andare e a esplorare le forme più oscure e inimmaginabili di desiderio, una strada pericolosa, da cui Valentina è stata sempre terribilmente attratta.
Con una tensione erotica che cresce in ogni pagina, Valentina e la camera oscura è un viaggio in cui si raccontano i risvolti più reconditi e potenti dell’animo femminile: il sesso, la seduzione, l’amore, la violenza, il mistero...
Dietro le fragili apparenze del quotidiano, si nasconde la camera oscura dell’amore e del desiderio.
Valentina, bella e seducente fotografa di moda, si aggira nell’ampio
appartamento milanese dove convive con il compagno Theo. Da qualche
tempo è particolarmente inquieta perché sente che la sua relazione è
vicinissima a una svolta: Theo infatti preme perché siano una vera
coppia, mentre lei ha paura di perdere la sua libertà e non riesce ad
abbandonarsi completamente a lui.Quella mattina, però, prima di partire per uno dei suoi misteriosi viaggi di lavoro, Theo le lascia uno strano regalo. Si tratta di un libro contenente una serie di negativi degli anni venti che ritraggono una donna in pose piuttosto erotiche.
Che significato hanno? Qual è la storia di quella donna e che cosa le vuole dire Theo lasciandola sola con quelle foto?
Quando viene chiamata per realizzare un servizio fotografico nella dark room di un club, il gesto di Theo sembra quasi un segnale: un invito a lasciarsi andare e a esplorare le forme più oscure e inimmaginabili di desiderio, una strada pericolosa, da cui Valentina è stata sempre terribilmente attratta.
Con una tensione erotica che cresce in ogni pagina, Valentina e la camera oscura è un viaggio in cui si raccontano i risvolti più reconditi e potenti dell’animo femminile: il sesso, la seduzione, l’amore, la violenza, il mistero...
martedì 30 ottobre 2012
Daria Bignardi - L'ACUSTICA PERFETTA
Arno e Sara si incontrano da ragazzini e istintivamente si amano. Un
pomeriggio d'estate lei lo lascia, dicendogli che "le piacciono gli
amori infelici". Si ritrovano molti anni dopo, decidono di sposarsi:
sono allegri, innamorati, sembrano felici. Arno è convinto di darle
tutto se stesso e non si spiega le malinconie e le bugie che affiorano
poco a poco. In fondo, la sua vita gli piace così com'è: suona il
violoncello alla Scala, ha avuto tre figli dalla donna della sua vita,
non si fa domande. Ma il disagio di Sara col tempo aumenta, finché una
mattina Arno non sarà costretto da un evento inconcepibile a chiedersi
chi è davvero la persona con cui ha vissuto tredici anni, la donna che
ama da sempre. Con titubanza, inizia a seguire una pista di ferite
giovanili e passioni soffocate e, con crescente sgomento, ritrova il
bandolo di storie insospettabili.
Può una donna restare con un uomo che pensa di amarla ma non ha mai voluto conoscerla davvero? Può un uomo accettare che sua moglie non si fidi di lui? Si può vivere senza esprimere se stessi? E come incide il dolore nelle nostre vite? Abbiamo tutti le stesse carte in mano?
Costruito secondo la vertiginosa spirale di una fuga, L'acustica perfetta ha la delicatezza di un romanzo di formazione - la formazione di un uomo adulto, di un amore - e la rapinosa potenza di un romanzo d'indagine.
Daria Bignardi dà voce a uno straordinario protagonista maschile, attraverso le cui parole si compone, tassello dopo tassello, il ritratto di una donna inquieta e vibrante. Un percorso verso la verità che si cela al fondo di ogni relazione, verso il cuore buio che ciascuno di noi protegge anche dalle persone amate, un viaggio nel profondo, dentro i silenzi e i segreti delle nostre vite. Fino all'imprevedibile finale.
Può una donna restare con un uomo che pensa di amarla ma non ha mai voluto conoscerla davvero? Può un uomo accettare che sua moglie non si fidi di lui? Si può vivere senza esprimere se stessi? E come incide il dolore nelle nostre vite? Abbiamo tutti le stesse carte in mano?
Costruito secondo la vertiginosa spirale di una fuga, L'acustica perfetta ha la delicatezza di un romanzo di formazione - la formazione di un uomo adulto, di un amore - e la rapinosa potenza di un romanzo d'indagine.
Daria Bignardi dà voce a uno straordinario protagonista maschile, attraverso le cui parole si compone, tassello dopo tassello, il ritratto di una donna inquieta e vibrante. Un percorso verso la verità che si cela al fondo di ogni relazione, verso il cuore buio che ciascuno di noi protegge anche dalle persone amate, un viaggio nel profondo, dentro i silenzi e i segreti delle nostre vite. Fino all'imprevedibile finale.
mercoledì 24 ottobre 2012
Daniel Pennac - STORIA DI UN CORPO
3 agosto 2010. Tornata a casa dopo il funerale del padre, Lison si vede
consegnare un pacco, un regalo post mortem del defunto genitore: è un
curioso diario del corpo che lui ha tenuto dall’età di dodici anni fino
agli ultimi giorni della sua vita. Al centro di queste pagine regna, con
tutta la sua fisicità, il corpo dell’io narrante che ci accompagna nel
mondo, facendocelo scoprire attraverso i sensi: la voce stridula della
madre anaffettiva, l’odore dell’amata tata Violette, il sapore del caffè
di cicoria degli anni di guerra, il profumo asprigno della merenda
povera a base di pane e mosto d’uva. Giorno dopo giorno, con poche righe
asciutte o ampie frasi a coprire svariate pagine, il narratore ci
racconta un viaggio straordinario, il viaggio di una vita, con tutte le
sue strepitose scoperte, con le sue grandezze e le sue miserie: orgasmi
potenti come eruzioni vulcaniche e dolori brucianti, muscoli felici per
una lunga camminata attraverso Parigi e denti che fanno male,
evacuazioni difficili e meravigliose avventure del sonno.
Con la curiosità e la tenerezza del suo sguardo attento, con l’amore pudico con cui sempre osserva gli uomini, Pennac trova qui le parole giuste per raccontare la sola storia che ci fa davvero tutti uguali: grandiose e vulnerabili creature umane.
Con la curiosità e la tenerezza del suo sguardo attento, con l’amore pudico con cui sempre osserva gli uomini, Pennac trova qui le parole giuste per raccontare la sola storia che ci fa davvero tutti uguali: grandiose e vulnerabili creature umane.
venerdì 19 ottobre 2012
Marco Silvestrin - IERI E MAI PIU' - Poesie
In Ieri e mai più Marco Silvestrin racconta un amore adolescenziale
destinato a marchiare gli anni a venire dell’io maschile. Lo fa,
spavaldamente, non con una raccolta di poesie ma con una narrazione in
poesia.
Si parla di un ricordo d’amore che resiste, ossessiona e non passa. Una lunga canzone indirizzata a chi ha avuto la grazia (o la disgrazia?) di conoscere un amore pieno nell’adolescenza. Questa specie d’amore è brace inestinguibile, tenace e letale, soprattutto se la dolcezza del sentimento è penetrata nelle fibre del quotidiano, ha messo radici fra gli affetti famigliari; se è andata oltre l’avventura, l’ebbrezza effimera dell’eros giovanile.
Si parla di un ricordo d’amore che resiste, ossessiona e non passa. Una lunga canzone indirizzata a chi ha avuto la grazia (o la disgrazia?) di conoscere un amore pieno nell’adolescenza. Questa specie d’amore è brace inestinguibile, tenace e letale, soprattutto se la dolcezza del sentimento è penetrata nelle fibre del quotidiano, ha messo radici fra gli affetti famigliari; se è andata oltre l’avventura, l’ebbrezza effimera dell’eros giovanile.
giovedì 18 ottobre 2012
Anthony C. Grayling - IL BUON LIBRO
Il Buon Libro è un libro certamente
unico al mondo. Esso intende «aiutare
e guidare, consigliare, informare,
ammonire e consolare, e soprattutto
sostenere la luce della mente e del cuore
dell’uomo contro le ombre della vita»,
ispirandosi in questo alla Bibbia cristiana
ed ebraica, al Corano e agli altri libri
sacri delle grandi religioni.
Ma a differenza di quelli, «non esige
l’accettazione di un credo o l’obbedienza
a ordini, non impone obblighi né
minaccia castighi». È nato com’è nata
la Bibbia: componendo e modificando
testi scritti in un lungo lasso di tempo –
nel caso del Buon Libro, tremila anni
circa. Ma la Bibbia fu messa insieme
da moltissime mani: il Buon Libro dal solo
Anthony C. Grayling, fra i più apprezzati
e popolari filosofi inglesi.
I quattordici libri che lo costituiscono – dalla Genesi ai Canti, dalle Parabole alle Epistole, dalle Consolazioni a Il bene – sono letteralmente «fatti» da oltre mille testi, di parecchie centinaia di autori fra i maggiori saggi, letterati artisti d’Occidente e d’Oriente, dall’antichità fino alle soglie del Novecento. Grayling ha distillato i loro insegnamenti, le loro intuizioni, i loro consigli, le loro vicende umane, le loro tragedie, i loro desideri, il loro amore e il loro dolore in una sola Bibbia, umanista e laica.
In un’epoca in cui a molti le religioni non sono più in grado di parlare, e la filosofia parla a pochi e si occupa poco della vita, Il Buon Libro è un libro per tutti. Composto dall’umile telaio di un infaticabile e ispirato tessitore, «le sue parole sono di penne poderose, i pensieri di devoti del giusto e del vero. È un testo realizzato da tutti i tempi per tutti i tempi, che aspira al bene dell’umanità e del mondo».
"Nel giardino c’è un albero. In primavera fiorisce, in autunno dà frutti.
Il suo frutto è la conoscenza, insegna al buon giardiniere come
comprendere il mondo. Da esso egli apprende che l’albero si sviluppa
dal seme all’arboscello, dall’arboscello alla maturità, finalmente pronto
a offrire altra vita; e dalla maturità fino alla vecchiaia e al silenzio,
da cui ritorna agli elementi delle cose... Così tutte le cose sono raccolte
in una: l’universo naturale, nel quale stanno tanti mondi: le sfere di luce
in un’immensità di spazio e tempo, e tra esse i satelliti, su uno
dei quali sta una parte della natura che rispecchia in sé la natura,
e può ponderare la propria bellezza e il proprio significato e cercare
di comprenderla: il genere umano."
I quattordici libri che lo costituiscono – dalla Genesi ai Canti, dalle Parabole alle Epistole, dalle Consolazioni a Il bene – sono letteralmente «fatti» da oltre mille testi, di parecchie centinaia di autori fra i maggiori saggi, letterati artisti d’Occidente e d’Oriente, dall’antichità fino alle soglie del Novecento. Grayling ha distillato i loro insegnamenti, le loro intuizioni, i loro consigli, le loro vicende umane, le loro tragedie, i loro desideri, il loro amore e il loro dolore in una sola Bibbia, umanista e laica.
In un’epoca in cui a molti le religioni non sono più in grado di parlare, e la filosofia parla a pochi e si occupa poco della vita, Il Buon Libro è un libro per tutti. Composto dall’umile telaio di un infaticabile e ispirato tessitore, «le sue parole sono di penne poderose, i pensieri di devoti del giusto e del vero. È un testo realizzato da tutti i tempi per tutti i tempi, che aspira al bene dell’umanità e del mondo».
| UN BRANO |
Andrea Camilleri - UNA VOCE DI NOTTE
Tutto congiura perché Montalbano prenda atto del proprio compleanno e,
bravando e brontolando, si lasci ferire dalla ruvida evidenza dei suoi
cinquantotto anni. Soliloquista e monologatore, il commissario di Vigàta
scivola talvolta in una dimensione immaginativa di minacciosa
intensità, ma sa come governare la giostra che il mondo gli fa intorno e
deludere i toni di urgenza e le intimazioni di resa. Nuovi accidenti e
strani, vili crudeltà e ampie atrocità, messinscene squallide o di
fastosa turpitudine, si incastrano capziosamente in un gioco di scatole
cinesi irto di replicazioni. Tutto comincia con il furto degli incassi
in un supermercato. Seguono a valanga, come per una reazione a catena,
delitti di crescente impatto. Il medico legale, Pasquano, ha il suo da
fare fra tanto aroma di sangue. È burbero come sempre, nei suoi larghi
giri di indisponenza; ma è cauteloso come mai. Si fiuta aria
d’intimidazione tutt’attorno. Si intuisce un disegno criminale guidato,
con mano di ghiaccio e cinica impudicizia, lungo la zona d’ombra nella
quale il potere politico convive e si confonde con quello del malaffare e
della mafia: non senza i dimenamenti, le scorrettezze o le connivenze,
più o meno attive, persino di alcune autorità preposte al rispetto della
legge. Lo stesso Montalbano, che è un rigoroso supervisore di dettagli e
ha esatta intuizione scenica, è indotto a una cordialità cauta con i
superiori ipocriti e pelosamente prudenti. Padroneggia più trucchi e
oppone falsità a falsità, con qualche geniale furfantaggine.
Si imbatte in un sogno, Montalbano, che gli è rimasto attaccato alle palpebre. La sua devozione cinematografica vi riconosce lo spezzone di un film di Brian De Palma con le atmosfere thrilling della Chicago corrotta e violenta di Al Capone. Il film è il remake di un serial televisivo. Il sogno è un remake di secondo grado, che fa il verso al citazionismo del regista (e dello stesso Camilleri, che intitola il romanzo con il rivolgimento parodico della serenata napoletana Voce ’e notte). Montalbano è come l’agente governativo del film. Ha anche lui una squadra di tre poliziotti «intoccabili» che lavorano d’intesa. Della squadra, insieme a Fazio con il suo portatile archivio genealogico, e ad Augello, zelante quanto suscettibile, fa parte a pieno titolo il telefonista Catarella: l’elettrizzato folletto della scienza tecnologica messa al servizio delle indagini, cui non nuocciono esilaranti frappa menti e sfracelli linguistici.
Montalbano non trattiene lo sdegno davanti alla Chicago di Al Capone, che dilaga in terra italica. Fa sua l’irritata impazienza di Cicerone contro Catilina. E rimodula in vigatese l’antica requisitoria latina: «In quale parte del mondo ci troviamo? Quale governo abbiamo? In quale città viviamo?». Salvatore Silvano Nigro
Si imbatte in un sogno, Montalbano, che gli è rimasto attaccato alle palpebre. La sua devozione cinematografica vi riconosce lo spezzone di un film di Brian De Palma con le atmosfere thrilling della Chicago corrotta e violenta di Al Capone. Il film è il remake di un serial televisivo. Il sogno è un remake di secondo grado, che fa il verso al citazionismo del regista (e dello stesso Camilleri, che intitola il romanzo con il rivolgimento parodico della serenata napoletana Voce ’e notte). Montalbano è come l’agente governativo del film. Ha anche lui una squadra di tre poliziotti «intoccabili» che lavorano d’intesa. Della squadra, insieme a Fazio con il suo portatile archivio genealogico, e ad Augello, zelante quanto suscettibile, fa parte a pieno titolo il telefonista Catarella: l’elettrizzato folletto della scienza tecnologica messa al servizio delle indagini, cui non nuocciono esilaranti frappa menti e sfracelli linguistici.
Montalbano non trattiene lo sdegno davanti alla Chicago di Al Capone, che dilaga in terra italica. Fa sua l’irritata impazienza di Cicerone contro Catilina. E rimodula in vigatese l’antica requisitoria latina: «In quale parte del mondo ci troviamo? Quale governo abbiamo? In quale città viviamo?». Salvatore Silvano Nigro
Arto Paasilinna - SANGUE CALDO, NERVI D'ACCIAIO
Linnea Lindeman,
pescatrice infaticabile, cacciatrice di foche, levatrice, oltre che
sciamana e onorata divinatrice, una ventosa giornata d’autunno, in mezzo
al mare in tempesta, ha una visione: nel 1918, in una Finlandia che ha
da poco conquistato l’indipendenza, scoppierà la guerra civile. E quello
stesso anno nascerà Antti Kokkoluoto, un uomo destinato a formidabili
imprese, un eroe dal sangue caldo e dai nervi d’acciaio come vuole la
tradizione dei grandi finlandesi, la cui esistenza attraverserà tutto il
Novecento, per spegnersi solo il 12 luglio 1990. Forte della profezia
di lunga vita, Antti si lancerà spavaldo nelle avventure più folli, da
mercante di cavalli sulle orme del padre Tuomas a contrabbandiere di
alcolici come sua madre Hanna, da imprenditore illuminato a intrepido
soldato al fronte, da campione olimpico di tiro al bersaglio a leader
dei socialdemocratici. Sullo sfondo la crisi del ’29, le lotte tra
fascisti e comunisti, la Guerra d’Inverno e le altre, e una strampalata
galleria di patrioti, anarchici e ribelli del quotidiano, tutti armati
di quella paasilinniana leggerezza che si fa beffe di ogni retorica e
fanatismo. La tragicomica epopea di una famiglia comune e “appena più
vera del vero” diventa la chiave per capire le speranze e le paure di un
popolo travolto da una Storia tra le più complesse del secolo scorso. E
i modi con cui ha cercato di resistere.
mercoledì 17 ottobre 2012
Beppe Severgnini - ITALIANI DI DOMANI
Un libro per i nostri ragazzi, quindi anche per noi.
Un libro pratico, perciò pieno di sogni.
Un libro emozionante, per l’Italia che non si rassegna.
L’Italia deve pensare in avanti. Non è un
lusso, è una necessità. Con questo libro Beppe Severgnini ci spinge a
“riprogrammare noi stessi e il nostro Paese (brutto verbo, bel
proposito)”. E offre agli italiani di domani – questione di
atteggiamento, non solo di anagrafe – otto suggerimenti: semplici,
onesti, concreti.
Sono le otto T del tempo che viene, otto chiavi per aprire le porte del futuro.
1.Talento Siate brutali
2. Tenacia Siate pazienti
3.Tempismo Siate pronti
4.Tolleranza Siate elastici
5.Totem Siate leali
6.Tenerezza Siate morbidi
7.Terra Siate aperti
8.Testa Siate ottimisti
2. Tenacia Siate pazienti
3.Tempismo Siate pronti
4.Tolleranza Siate elastici
5.Totem Siate leali
6.Tenerezza Siate morbidi
7.Terra Siate aperti
8.Testa Siate ottimisti
Dietro le otto porte, non c’è necessariamente il successo. Ma di sicuro c’è una vita – e un’Italia – migliore.
martedì 16 ottobre 2012
Murakami Haruki - 1Q84 LIBRO 3
Aomame e Tengo sono da mesi persi sotto un cielo ostile
in cui brillano due lune, separati eppure uniti da qualcosa
di invisibile e fatale come solo il destino e la volontà
possono essere. Minacciati dalla setta Sakigake
e da forze ancora piú sinistre e inumane, sulle loro tracce
adesso hanno anche l'investigatore privato Ushikawa,
tanto geniale quanto pericoloso.
Murakami Haruki ha creato un universo per raccontarci come si creano gli universi. E ha mostrato ai lettori di tutto il mondo cosa significa scrivere un classico nel ventunesimo secolo.
Murakami Haruki ha creato un universo per raccontarci come si creano gli universi. E ha mostrato ai lettori di tutto il mondo cosa significa scrivere un classico nel ventunesimo secolo.
Garth Stein - COSE DA GRANDI
A trentun anni, Evan si sente uno sfigato: non ha un lavoro stabile, non
ha una relazione fissa, è andato via di casa soltanto perché ha
ereditato l’appartamento del nonno. Pecora nera nella sua compassata
famiglia di geni, fa il musicista, ma non ha mai sfondato. O meglio: lui
e la sua band hanno avuto la loro grande occasione negli anni d’oro del
grunge, ma si sono sciolti a un passo dal successo. E così, ora, Evan
si limita a dare lezioni di chitarra a ricconi di mezza età. Insomma:
rock and roll zero, sesso poco, droga solo a fini terapeutici – contro
le crisi epilettiche di cui soffre a causa di un incidente subito
durante l’infanzia, e sul quale non ha mai rivelato tutta la
verità.Perché in una cosa è davvero bravo: nascondere segreti. Non ha
mai detto a nessuno, per esempio, che ha un figlio: Dean. Del resto,
neanche Evan l’ha mai conosciuto: è nato quando lui e la sua ragazza
erano liceali, e i nonni materni se lo sono portato via, insieme alla
giovanissima madre.Finché una drammatica circostanza fa incontrare per
la prima volta padre e figlio dopo quattordici anni, e Evan, di punto in
bianco genitore single, si ritrova a prendersi cura di quel ragazzino
carico di rancore che non ha alcuna intenzione di rendergli la vita
facile. Con un vero teenager sotto lo stesso tetto, inizierà finalmente a
stargli stretta la propria eterna adolescenza. Tanto da rendersi conto
che, forse, è arrivato il momento di smettere di raccontarsi scuse e
superare una volta per tutte quella fottutissima paura di crescere.
venerdì 12 ottobre 2012
Paolo Giordano - IL CORPO UMANO
È un plotone di giovani ragazzi quello comandato dal maresciallo Antonio
René. L'ultimo arrivato, il caporalmaggiore Roberto Ietri, ha appena
vent'anni e si sente inesperto in tutto. Per lui, come per molti altri,
la missione in Afghanistan è la prima grande prova della vita.
Al momento di partire, i protagonisti non sanno ancora che il luogo a cui verranno destinati è uno dei più pericolosi di tutta l'area del conflitto: la forward operating base (fob) Ice, nel distretto del Gulistan, "un recinto di sabbia esposto alle avversità", dove non c'è niente, soltanto polvere, dove la luce del giorno è così forte da provocare la congiuntivite e la notte non si possono accendere le luci per non attirare i colpi di mortaio.
Ad attenderli laggiù, c'è il tenente medico Alessandro Egitto. È rimasto in Afghanistan, all'interno di quella precaria "bolla di sicurezza", di sua volontà, per sfuggire a una situazione privata che considera più pericolosa della guerra combattuta con le armi da fuoco.
Sfiniti dal caldo, dalla noia e dal timore per una minaccia che appare ogni giorno più irreale, i soldati ricostruiscono dentro la fob la vita che conoscono, approfondiscono le amicizie e i contrasti fra loro, cercano distrazioni di ogni tipo e si lasciano andare a pericolosi scherzi camerateschi. Soltanto la notte, sdraiati sulle brande, vengono sorpresi dai ricordi.
Nel silenzio assoluto, che è silenzio della civiltà ma anche della natura, riescono a sentire la pulsazione del proprio cuore, il ronzio degli altri organi interni - l'attività incessante del corpo umano.
L'occasione in cui saranno costretti a addentrarsi in territorio nemico sarà anche quella in cui ognuno, all'improvviso, dovrà fare i conti con ciò che ha lasciato in sospeso in Italia. Al loro ritorno, avranno sorpassato irreversibilmente la linea che separa la giovinezza dall'età adulta.
In un romanzo corale, che alterna spensieratezza e dramma, Giordano delinea con precisione i contorni delle "nuove guerre". E, nel farlo, ci svela l'esistenza di altri conflitti, ancora più sfuggenti ma non meno insidiosi: quelli familiari, quelli affettivi e quelli sanguinosi e interminabili contro se stessi.
Al momento di partire, i protagonisti non sanno ancora che il luogo a cui verranno destinati è uno dei più pericolosi di tutta l'area del conflitto: la forward operating base (fob) Ice, nel distretto del Gulistan, "un recinto di sabbia esposto alle avversità", dove non c'è niente, soltanto polvere, dove la luce del giorno è così forte da provocare la congiuntivite e la notte non si possono accendere le luci per non attirare i colpi di mortaio.
Ad attenderli laggiù, c'è il tenente medico Alessandro Egitto. È rimasto in Afghanistan, all'interno di quella precaria "bolla di sicurezza", di sua volontà, per sfuggire a una situazione privata che considera più pericolosa della guerra combattuta con le armi da fuoco.
Sfiniti dal caldo, dalla noia e dal timore per una minaccia che appare ogni giorno più irreale, i soldati ricostruiscono dentro la fob la vita che conoscono, approfondiscono le amicizie e i contrasti fra loro, cercano distrazioni di ogni tipo e si lasciano andare a pericolosi scherzi camerateschi. Soltanto la notte, sdraiati sulle brande, vengono sorpresi dai ricordi.
Nel silenzio assoluto, che è silenzio della civiltà ma anche della natura, riescono a sentire la pulsazione del proprio cuore, il ronzio degli altri organi interni - l'attività incessante del corpo umano.
L'occasione in cui saranno costretti a addentrarsi in territorio nemico sarà anche quella in cui ognuno, all'improvviso, dovrà fare i conti con ciò che ha lasciato in sospeso in Italia. Al loro ritorno, avranno sorpassato irreversibilmente la linea che separa la giovinezza dall'età adulta.
In un romanzo corale, che alterna spensieratezza e dramma, Giordano delinea con precisione i contorni delle "nuove guerre". E, nel farlo, ci svela l'esistenza di altri conflitti, ancora più sfuggenti ma non meno insidiosi: quelli familiari, quelli affettivi e quelli sanguinosi e interminabili contro se stessi.
giovedì 11 ottobre 2012
Benedetta Parodi - METTIAMOCI A CUCINARE
Ci sono giorni in cui gli amici si presentano all’improvviso e tu sei
appena rientrata da lavoro-palestrasupermercato. Ci sono giorni in cui
hai voglia di casa, giorni nei quali stare ai fornelli è un momento di
relax e una coccola per chi si ama. Ci sono giorni in cui ti prudono le
mani e ti vien voglia di dimostrare cosa sai fare, e così entri in
cucina certa che riuscirai a stupire tutti. È pensando a questi stati
d’animo che Benedetta ha avuto l’idea di questo nuovo libro, nel quale
le ricette sono suddivise in tre sezioni: “Oggi ho poco tempo”, “Oggi mi
impegno”, “Oggi voglio stupire”. Le pagine sono inoltre arricchite con
ricette fotografate step by step, tavole a tema (e i menù perfetti da
abbinare), piatti adatti a vegetariani, intolleranti al glutine e alle
uova, indicazioni dei tempi di preparazione. L’autrice prosegue il
dialogo intimo costruito negli ultimi anni con il suo pubblico e, anche
nelle pagine colorate di questo nuovo volume, continua a condividere
aneddoti di vita personale, episodi divertenti ed esperienze di successi
(ma a volte anche utilissimi insuccessi) culinari.
lunedì 8 ottobre 2012
06/10/2012 INCONTRO CON MATTEO E MAURO CORONA
Watch live streaming video from canovaedizioni at livestream.com
giovedì 4 ottobre 2012
Albert Espinosa - SE MI CHIAMI MOLLO TUTTO...PERO' CHIAMAMI
“Dedicato a tutti quelli che hanno ancora voglia di essere diversi”
È un momento difficile nella vita di Dani. La sua compagna sta per lasciarlo, il loro rapporto sembra essere giunto a un punto morto, anche se lui sa di amarla ancora. Proprio mentre la donna sta facendo le valigie, Dani riceve la telefonata di un padre disperato, che gli chiede aiuto. Dani infatti si dedica a trovare bambini scomparsi, un mestiere strano, che ha origine nel suo passato e nella sua disperata voglia di fuggire…
La ricerca di questo ragazzino lo porterà a Capri, un luogo magico nel quale riaffioreranno ricordi della sua difficile infanzia e delle due persone che hanno lasciato il segno nella sua vita, due incontri casuali ma fondamentali per lui. Un ritorno al passato che porterà Dani a riflettere sul suo presente, sulla sua difficile relazione e sulle cose che contano davvero.
È un momento difficile nella vita di Dani. La sua compagna sta per lasciarlo, il loro rapporto sembra essere giunto a un punto morto, anche se lui sa di amarla ancora. Proprio mentre la donna sta facendo le valigie, Dani riceve la telefonata di un padre disperato, che gli chiede aiuto. Dani infatti si dedica a trovare bambini scomparsi, un mestiere strano, che ha origine nel suo passato e nella sua disperata voglia di fuggire…
La ricerca di questo ragazzino lo porterà a Capri, un luogo magico nel quale riaffioreranno ricordi della sua difficile infanzia e delle due persone che hanno lasciato il segno nella sua vita, due incontri casuali ma fondamentali per lui. Un ritorno al passato che porterà Dani a riflettere sul suo presente, sulla sua difficile relazione e sulle cose che contano davvero.
giovedì 27 settembre 2012
Sarah Rayner - UN ATTIMO, UN MATTINO
È un lunedì mattina come tanti, sul treno
che porta i pendolari da Brighton a Londra.
Nei vagoni, visi assonnati, preoccupati,
speranzosi. Qualcuno finisce di truccarsi,
qualcuno legge, c’è chi chiacchiera
e chi ascolta musica dall’iPod pensando
alla giornata che lo aspetta. Per Karen e
suo marito è una giornata felice: stanno
andando a firmare per il mutuo della
nuova casa, che accoglierà loro e i due figli.
Lou, dal sedile accanto, li osserva e la
loro evidente complicità la mette di
buon umore, anche se prova un pizzico
di invidia per quell’amore sereno e totale
che a lei sembra negato. Anna, invece,
qualche carrozza più in là, sogna di acquistare
la giacca di cui ha visto la foto
sulla rivista che sta sfogliando, e piega
l’angolo della pagina per ricordarsene.
È tutto normale, è tutto tranquillo... ma poi qualcosa, di colpo, rimescola le carte della vita e quel mattino come tanti diventa il punto di svolta, l’inizio di una settimana drammatica. Legate da una tragica casualità, le tre donne affronteranno insieme i giorni seguenti e troveranno nella loro amicizia la forza per superare il dolore. Insieme scopriranno che, se davvero basta un attimo perché tutto vada in frantumi, la vita non si ferma e ci chiede di tenere il passo...
È tutto normale, è tutto tranquillo... ma poi qualcosa, di colpo, rimescola le carte della vita e quel mattino come tanti diventa il punto di svolta, l’inizio di una settimana drammatica. Legate da una tragica casualità, le tre donne affronteranno insieme i giorni seguenti e troveranno nella loro amicizia la forza per superare il dolore. Insieme scopriranno che, se davvero basta un attimo perché tutto vada in frantumi, la vita non si ferma e ci chiede di tenere il passo...
mercoledì 26 settembre 2012
Stefano Benni - DI TUTTE LE RICCHEZZE
Martin è un maturo professore e poeta che si è ritirato a vivere ai
margini di un bosco: è una nuova stagione della vita, vissuta con
consapevolezza e arricchita dai ricordi e dalle conversazioni che Martin
intrattiene con il cane Ombra e con molti altri animali bizzarri e
filosofi. In questa solitudine coltiva la sua passione di studioso per
la poesia giocosa e per il Catena, un misterioso poeta locale morto in
manicomio. Questa tranquillità, che nasconde però strani segreti, è
turbata dall’arrivo di una coppia che viene a vivere in un casale
vicino: un mercante d’arte in fuga dalla città e Michelle, la sua
bellissima e biondissima compagna. L’apparizione di Michelle, simile a
una donna conosciuta da Martin nel passato, gonfia di vento, pensieri e
speranze i giorni del buon vecchio professore. Il ritmo del cuore e il
ritmo della vita prendono una velocità imprevista. Una velocità che una
sera, a una festa di paese, innesca il vortice di un fantastico giro di
valzer.
Leggende, sogni, canzoni, versi di un poeta che la tradizione vuole folle e suicida, telefonate attese, contattisti rock, cinghiali assassini, visite di colleghi inopportuni, comiche sorprese, goffi corteggiamenti e inattese tentazioni – tutto riempie di nuova linfa una stagione che si credeva conclusa, e che si riapre sul futuro come un’alba.
Martin e tutti quelli che lo circondano sembrano chiusi in un bozzolo di misteri: si tratta di attendere la farfalla che ne uscirà.
Leggende, sogni, canzoni, versi di un poeta che la tradizione vuole folle e suicida, telefonate attese, contattisti rock, cinghiali assassini, visite di colleghi inopportuni, comiche sorprese, goffi corteggiamenti e inattese tentazioni – tutto riempie di nuova linfa una stagione che si credeva conclusa, e che si riapre sul futuro come un’alba.
Martin e tutti quelli che lo circondano sembrano chiusi in un bozzolo di misteri: si tratta di attendere la farfalla che ne uscirà.
martedì 25 settembre 2012
J. Elliot / W.L. Simon - STEVE JOBS LA STORIA CONTINUA
LA STORIA CONTINUA… perché il tutto va avanti e il mito si trasferisce
dall'uomo all'azienda. Jay Elliot è stato assunto personalmente da Steve
Jobs, appena in tempo per accompagnarlo nella storica visita al Centro
di ricerca Xerox di Palo Alto, un evento che cambiò la storia
dell'informatica e non solo. Come vicepresidente, Jay è stato il
braccio destro di Steve nel ruolo di responsabile operativo generale e
responsabile della pianificazione aziendale, dello sviluppo software e
delle risorse umane. Questo suo nuovo libro racconta, nei particolari,
come Steve sceglieva e motivava i dipendenti, e spiega che ogni manager
può imparare da Jobs come spingere ognuno a dare il massimo. Steve Jobs
usava lo slogan "Pirates. Not the Navy!" come metafora per il monito a
sperimentare modalità alternative di pensiero: Think Different. In Apple
quello slogan diventò un mantra: quattro parole che esprimono il cuore
di Apple e di Steve, e che sono alla base di questo libro. I lettori
desiderano da Apple e dalla figura di Steve Jobs esempi concreti per
tradurre in pratica quei principi nella gestione di un'azienda e del suo
personale. Steve Jobs. La storia continua, risponde a questa richiesta.
È una guida per cambiare mentalità e diventare più simili a lui: più
bravi a riunire e capitanare team di lavoro capaci di vera innovazione.
Questo nuovo libro ha lo stesso andamento del precedente, ovvero
racconta gli anni di Elliot in Apple con uno stile narrativo e
informale; ma è impostato anche come una "guida" per offrire
suggerimenti pratici ispirati ai principi di management di Jobs che
Elliot ha contribuito a implementare in azienda. Un libro positivo e
"ottimista", senza rinunciare al realismo sulle abilità necessarie per
essere un leader. I passi che conducono dal sogno alla realtà sono
enunciati e illustrati con chiarezza, con l'ausilio di molti esempi
tratti dal mondo reale di Apple.
giovedì 20 settembre 2012
Alicia Giménez-Bartlett - EXIT
Una villa lussuosa, sei ospiti che si
incontrano per la prima volta. Un’estate da trascorrere assieme, come in
una danza felice, incalzante e finale. Il romanzo forse più coraggioso e
irriverente di Alicia Giménez-Bartlett, una delicata lezione
di libertà, una commedia letteraria e provocatoria, di dolce ed euforica
malinconia.
Traduzione dallo spagnolo di Maria Nicola
Titolo originale: Exit
Exit è una villa di campagna immersa nella
natura. Un giardino lussureggiante, stanze e saloni arredati con gusto,
quadri antichi, candelabri sul caminetto, lucenti cassettoni sui
soffitti. Qui, nell’annuncio abbagliante della calura estiva, uno alla
volta arrivano gli ospiti.
Due giovani donne: Clarissa, fragile e intensa; l’elegante Pamela, bella quanto caustica. Il finanziere Finn, uomo raffinato e colto, eccellente conversatore. La vedova Tevener, una signora con i capelli rossi allegra e sensuale. Il signor Ottosillabo, macchinista ferroviere, il poeta Léonard, capelli a spazzola e sguardo penetrante, sempre capace di provocare gli altri. In poco tempo diventeranno intimi e amici, pronti a vivere e a dissolversi nel gioco del destino e della passione.
Gli ospiti sono stati accolti da due medici in camice bianco e dall’infermiera Matea, specializzata in psicologia, che prepara cene e pranzi squisiti. Sottili fette di roast beef, uova e salsicce, scintillanti frittate, teglie con pasticci di carne e formaggio, aringhe affumicate e cestini traboccanti d’uva. La musica accompagna il passare del tempo, tra canzoni tzigane e boleri, sonate al chiaro di luna e contagiose melodie jazz.
Tutti insieme, gli ospiti, i medici e l’infermiera, condividono colazioni e banchetti, passeggiate, escursioni, chiacchiere e battibecchi.
Ma a cosa si stanno preparando, e perché hanno deciso di trascorrere in questo modo il loro tempo? Ciascuno, per motivi differenti, deve inventarsi una fine, un’uscita di emergenza. E ha scelto di farlo lì, nei giardini di Exit, l’unico luogo al mondo in cui si può salutare la vita con l’emozione e la meraviglia di un sensuale sogno estivo.
Due giovani donne: Clarissa, fragile e intensa; l’elegante Pamela, bella quanto caustica. Il finanziere Finn, uomo raffinato e colto, eccellente conversatore. La vedova Tevener, una signora con i capelli rossi allegra e sensuale. Il signor Ottosillabo, macchinista ferroviere, il poeta Léonard, capelli a spazzola e sguardo penetrante, sempre capace di provocare gli altri. In poco tempo diventeranno intimi e amici, pronti a vivere e a dissolversi nel gioco del destino e della passione.
Gli ospiti sono stati accolti da due medici in camice bianco e dall’infermiera Matea, specializzata in psicologia, che prepara cene e pranzi squisiti. Sottili fette di roast beef, uova e salsicce, scintillanti frittate, teglie con pasticci di carne e formaggio, aringhe affumicate e cestini traboccanti d’uva. La musica accompagna il passare del tempo, tra canzoni tzigane e boleri, sonate al chiaro di luna e contagiose melodie jazz.
Tutti insieme, gli ospiti, i medici e l’infermiera, condividono colazioni e banchetti, passeggiate, escursioni, chiacchiere e battibecchi.
Ma a cosa si stanno preparando, e perché hanno deciso di trascorrere in questo modo il loro tempo? Ciascuno, per motivi differenti, deve inventarsi una fine, un’uscita di emergenza. E ha scelto di farlo lì, nei giardini di Exit, l’unico luogo al mondo in cui si può salutare la vita con l’emozione e la meraviglia di un sensuale sogno estivo.
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