librerie canova

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Conegliano - Treviso

LIBERNAUTA 2012

LIBERNAUTA 2012
Concorso a premi per terrestri curiosi dai 14 ai 19 anni e over 20

domenica 9 gennaio 2011

LA TORRE DI BABELE

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Ero con dei ragazzi. Ho detto, tra una frase e un'altra, "...il caffè di Pisciotta". Sguardi interrogativi. Allora ho proseguito: "...sì, come il caffè al cianuro che prese Sindona...". Mutismo e facce impassibili. Dato che nessuno di recente è stato assassinato in carcere con un caffè e sia Provenzano che Riina godono di ottima salute non ho trovato altri esempi. La televisione trasmetteva negli anni '60 "I fratelli Karamazov" di Dostoevskij in prima serata, oggi è stato sostituito da "Il Grande Fratello" e dai "Cesaroni". Masi, il direttore della RAI, sopravvissuto ad Anno Zero, sarebbe licenziato in tronco se proponesse un romanzo di Gogol' o di Cecov in un orario di massimo ascolto.
L'ignoranza sul passato, da cui deriva il nostro presente e tutto quello che siamo, regna incontrastata. La nuova conoscenza è limitata nel tempo e nell'approfondimento. Un fatto, anche importante, oggi c'è, domani è dissolto, figlio del Nulla, realtà Usa e Getta. Il vocabolario della lingua italiana si è ristretto, si usano non più di mille parole e, quando è possibile, si accorciano i termini per comunicare più velocemente imitando Twitter e Feisbùk. Il prossimo passo sarà il linguaggio dei gesti.
La conoscenza e il linguaggio sono sempre meno condivisi tra le persone. Esistono ormai molte isole sociali separate l'una dall'altra e il fiume che le divide prende più forza nel tempo. Il risultato è l'esondazione nella vita quotidiana delle "conversazioni da bar". Una ipersemplificazione che tocca ogni cosa. La banalizza e la rende allo stesso tempo comprensibile, merce di facile scambio, anche se completamente oscura, priva di senso . Un territorio franco in cui si può socializzare, dire tutto senza dire nulla. Una torre di Babele all'incontrario, in cui si parla la stessa lingua per non comunicare, che ha occupato le televisioni, i giornali e i salotti delle nostre case. I demenziali talk show sono i programmi più seguiti perché si "capiscono". A pranzo, la domenica, con i parenti e gli amici, il conformismo dell'ignoranza condivisa è un tabù che non si può violare. Chi approfondisce tra un maccherone e un'insalata è un diverso e un rompicoglioni che non sa stare a tavola.

LA GRANDE FAME

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Principali Paesi esportatori (verdi) e importatori (rossi) di cereali per milioni di tonnellate 2009/2010
Cos'hanno in comune la rivolta in corso in Algeria, gli incendi estivi in Russia e le inondazioni in Australia? La risposta è l'aumento del prezzo dei cereali che ha raggiunto il suo picco all'inizio del 2011. Il prezzo è aumentato del 32% da giugno a dicembre 2010 e continua a salire. Le ultime rivolte per il cibo, i vecchi "assalti ai forni", avvennero nel 2008 in molti Paesi, tra cui l'Egitto, la Somalia e il Cameroun in occasione del precedente picco. Rispetto ad allora la situazione è cambiata in peggio. Alcuni tra i principali produttori di cereali sono stati colpiti da siccità come l'Argentina e gli Stati Uniti, da inondazioni come l'Australia o da un caldo infernale, mai registrato nell'ultimo secolo, come la Russia. I Paesi importatori devono pagare di più, ma spesso non è sufficiente per ottenere la quantità di cibo necessaria.
La Russia, finora la terza esportatrice di frumento, dovrà importare 5 milioni di tonnellate di cereali e insieme all'Ucraina ha posto restrizioni all'esportazione. La Cina, da nazione esportatrice, è diventata importatrice, in prevalenza da Argentina e Stati Uniti, a causa dell'urbanizzazione e della crescente scarsità d'acqua. Nei primi sette mesi del 2010 la Cina ha importato circa 38 milioni di tonnellate di cereali, con un aumento del 20% anno su anno. La sola quantità di grano importata nel 2010 è stata 56 volte quella del 2009. Nel mondo le prime nazioni importatrici sono nelle aree del Nord Africa e nel Medio Oriente. Non sorprende che la prima reazione sia avvenuta in Algeria ed è probabile che si possa estendere a macchia d'olio. Secondo la FAO un miliardo di persone nel mondo soffre la fame. Il peggioramento del clima e la diminuzione dei raccolti, un andamento che non sembra reversibile nei prossimi anni, non potrà che aumentare il numero degli affamati e delle nazioni che terranno per sé i loro raccolti. Primum vivere.
La Comunità Europea nel suo complesso per ora esporta cereali, ma tra tutti i suoi membri la prima importatrice di cereali dall'esterno della UE è l'Italia. Non sembra vero, ma riusciamo a eccellere nel peggio con una tenacia formidabile. Nel periodo gennaio/luglio 2010 abbiamo importato ben 6,7 milioni di tonnellate di cereali. L'autosufficienza alimentare è la prima assicurazione per il nostro futuro. E' necessario il rilancio dell'agricoltura. Meno cemento e più campi di grano.

Madre Teresa di Calcutta - LA GOCCIA NELL'OCEANO


Sappiamo che il nostro lavoro è solo una goccia nell'oceano, ma l'oceano sarebbe meno profondo senza quella goccia.

Massimiliano Colombo - LA LEGIONE DEGLI IMMORTALI


55 a. C. Una flotta da guerra giunge in vista di una terra ignota, popolata da feroci guerrieri, capaci di incutere timore persino ai soldati di Giulio Cesare. Di fronte al panico che coglie le truppe, un uomo si lancia nelle acque gelide. È Lucio Petrosidio, aquilifero della Decima Legione. Come un solo uomo, dietro la sua aquila, la legione degli immortali va all’assalto. Per Cesare e per Roma, Lucio e i suoi compagni, Massimo, Quinto, Valerio, si batteranno senza tregua per conquistare la Britannia, e per proteggere Gwynith, la schiava dai capelli rossi che ha conquistato il cuore dell’aquilifero. Fino a un luogo chiamato Atuatuca, dov’è in agguato un destino di sangue...

35 a. C. Dal ponte di una nave, un uomo osserva le coste della grande isola ormai prossima. Al suo fianco il gladio dei legionari, nella mente i ricordi di un’epopea di guerra e di morte, in cui aleggiano i fantasmi dei compagni caduti. È per dar pace a quei fantasmi, e alla sua coscienza, che il vecchio soldato sta tornando in Britannia. Perché da allora c’è una donna in attesa del suo uomo e c’è una battaglia iniziata vent’anni prima che aspetta lui per concludersi definitivamente.

Nato nel 1966, vive a Como. Appassionato di storia antica e cose militari, collabora con varie riviste specializzate, italiane ed estere. La legione degli immortali è il suo primo romanzo.
www.massimilianocolombo.eu
www.lalegionedegliimmortali.com

sabato 8 gennaio 2011

LA PESTE


Mi scrive l’amico Nello Trocchia, cronista in prima linea contro il malaffare del Sud d’Italia, autore insieme a Tommaso Sodano di “La peste” (Rizzoli), libro inchiesta sulla tragedia dei rifiuti in Campania.
Caro Piero,
ho attraversato Napoli e il suo ventre il primo gennaio alle quattro del mattino, e la peste manifestava ancora i suoi effetti: un’epidemia inarrestabile, quasi invincibile, cumuli di rifiuti cornice delle perle storiche della mia città, una provincia disseminata di discariche abusive e roghi continui, una terra ridotta a luogo di sperimentazione, in attesa del grande affare delle bonifiche e dei nuovi inceneritori, incentivati con i Cip6, fondi sottratti alle rinnovabili. Sono oltre duemila i siti censiti dall’Arpac (potenzialmente inquinati), aumentati ulteriormente nel 2010 e il ripristino ambientale con la cascata di soldi che verrà sarà il nuovo Eldorado. Come già sai, sulla crisi rifiuti ho scritto un libro, “La peste”, Rizzoli editore. Documentiamo i nomi delle ditte che smaltivano e ora siedono ai tavoli delle rappresentanze imprenditoriali e hanno già messo le mani sulla torta delle bonifiche. All’inchiesta giornalistica si intreccia la denuncia politica di Tommaso Sodano, uno dei pochi a salvarsi dalla lunga black list dei politici collusi. Non è un libro sui rifiuti, ma su una classe politica “tragediata”, votata alla permanenza, che ha saputo riciclare funzionari e lacchè, rinnovarsi e tornare dopo la grande abbuffata degli anni 80. Il tavolino di spartizione tra politica e imprenditoria del post terremoto dell’Irpinia è stato riprodotto, imprenditoria affaristica e politica arraffona e rapace. La camorra c’è, ma spesso viene usata come alibi. Ha ragione il magistrato Raffaele Cantone che mi ha rilasciato un’intervista che chiude il libro: “Non credo di dire una castroneria se affermo che la camorra ha avuto un ruolo subordinato rispetto ad altri centri di interesse; ha avuto la sua parte come pretende sempre quando c’è denaro da spartire, ma non credo sia stato il motore del complesso intreccio affaristico”. Quando anche televisivamente si declina tutto secondo la logica militare e criminale si destruttura la realtà.
Nei consorzi si è sperimentato il consociativismo, nel superconsorzio Impregeco uomini di Bassolino e Cosentino governavano e si spartivano prebende e posti. Le società private cariche di debiti venivano assorbite dai consorzi per collettivizzare le perdite e privatizzare gli utili. Raccontiamo molti di questi esempi, storie di sprechi da manuale, come la festa dei 40 anni di un uomo del commissariato al largo del golfo di Napoli, messa sul conto del consorzio. Tanto paga Pantalone. Nomi e cognomi di chi ha mangiato e sperperato. Lottizzare è stata la parola d’ordine, così gli enti di controllo venivano ridotti a luoghi di occupazione, l’Arpac e anche il commissariato di governo. Un commissariato che doveva cacciare la camorra dai rifiuti e invece con il cappello in mano ha chiesto ad imprenditori amici di fornire le buche, in emergenza; quando il sacchetto è in strada, i faccendieri hanno la discarica già pronta per risolvere il problema, anche solo per qualche mese. Non è una storia solo campana, prima delle carriole dell’Aquila ci sono le mamme vulcaniche di Terzigno, le donne del 29 agosto di Acerra. In Campania hanno sperimentato la democrazia sospesa, la deroga alle leggi, nessuna valutazione di impatto ambientale per le opere, procedure d’urgenza, ordinanze commissariali in barba ad ogni norma. Impregilo e Bassolino sono finiti sotto processo grazie alla denuncia che Sodano presentò in procura nel 2003, quel processo è a rischio prescrizione, ma la responsabilità politica è altra cosa. Chi doveva gestire il ciclo dei rifiuti ha fatto un disastro, ora sono premiati con il Ponte sullo Stretto, chi doveva controllare chiudeva gli occhi e copriva. Chi pensa che questa sia una storia che riguardi solo una parte politica su sbaglia, come è un errore pensare che interessi solo i partiti. Generali dei carabinieri in rapporti con i faccendieri, magistrati ‘distratti’, agenti dei servizi che si occupano di affari incontrando criminali più che degli interessi dello Stato, camorristi che svendono la loro terra: non solo politici. Ci sono anche quelli, le informative dei carabinieri su Luigi Cesaro, attuale presidente della provincia del Pdl, i suoi trascorsi, ma anche gli uomini dell’Udeur e i “moralizzatori” che in Campania hanno una faccia consociativa. La terra casertana, che raccontiamo con i suoi personaggi, dalla prefettura alla politica, ha dato il governo del paese a Romano Prodi nel 2006 grazie all’accordo con l’Udeur di Mastella che aveva come ras di zona Nicola Ferraro, l’ex consigliere regionale arrestato nel luglio scorso per camorra, e poche settimane fa ha salvato il governo Berlusconi grazie alle manovre di Americo Porfidia, eletto in parlamento due volte con l’Idv, che ha convinto l’amico Razzi. Il libro è uscito a fine settembre quando si accendeva la protesta di Terzigno, non ci voleva la sfera di cristallo per capire che il miracolo di Silvio e Guido era un miracolo finto. Su quel miracolo si sono costruite carriere politiche e ora si alimenta il grande affare dei forni, delle nuove discariche e delle future bonifiche. Con il modello campano in tasca sono pronti anche per il business nucleare. 
Cari saluti. Nello Trocchia 

Baltasar Gracián - TORTO E RAGIONE




 Le cattive maniere rovinano tutto e fanno passare dalla parte del torto anche chi ha ragione.

Tara Hyland - SORELLASTRE

Caitlin ha soltanto quindici anni quando la sua vita viene improvvisamente stravolta. Alla morte della madre, la ragazza si ritrova catapultata dal suo piccolo cottage in un tranquillo villaggio irlandese a una sfarzosa residenza nella campagna inglese. Lì vive con la sua famiglia William Melville, magnate della moda di cui Caitlin ha appena scoperto di essere la figlia illegittima. Inserirsi in un ambiente fatto di lusso e privilegi, anche a causa dell'aperta ostilità delle altre due figlie di William, Elizabeth e Amber, non sarà affatto semplice per lei. Elizabeth, brillante e ambiziosa, eccelle in tutti i campi e vede la sorellastra come una potenziale rivale nel cuore del padre, un uomo freddo e distaccato, abituato a imporre la propria volontà senza curarsi delle conseguenze. Amber, capricciosa e spregiudicata, è troppo presa da se stessa, dai suoi vizi e dal suo ruolo di party girl per preoccuparsi di qualcun altro. Tra Londra, Parigi, Tokyo, New York e Los Angeles, le tre sorelle, alle prese con le luci e le ombre del mondo dorato e insidioso della moda, incontreranno difficoltà e mieteranno successi, prendendo direzioni differenti. Ma nessuna di loro potrà mai sottrarsi al destino della grande dinastia cui appartengono. Segreti, passioni, scandali e tradimenti sono gli ingredienti di Sorellastre, romanzo d'esordio di Tara Hyland.