librerie canova

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Conegliano - Treviso

LIBERNAUTA 2012

LIBERNAUTA 2012
Concorso a premi per terrestri curiosi dai 14 ai 19 anni e over 20

martedì 5 ottobre 2010

Paolo Rumiz - LA COTOGNA DI ISTANBUL



Paolo Rumiz è inviato speciale del quotidiano di Trieste Il Piccolo e segue dal 1986 gli eventi dell'area balcanico-danubiana. Di recente ha iniziato a scrivere anche per il quotidiano La Repubblica di Roma. Ha vinto nel 1993 il premio Hemingway per i suoi servizi dalla Bosnia, e nel 1994 il premio Max David come migliore inviato italiano dell'anno. Nel novembre 2001 si è recato ad Islamabad ed in seguito a Kabul, per documentare l'attacco americano all'Afghanistan.

 Paolo Rumiz scommette sulla forza delle grandi storie e si affida al ritmo del verso, della ballata. Ne esce un romanzo-canzone singolare, fascinoso, avvolgente come una storia narrata intorno al fuoco. Racconta di Max e Maša, e del loro amore. Maximilian von Altenberg, ingegnere austriaco, viene mandato a Sarajevo per un sopralluogo nell’inverno del ’97. Un amico gli presenta la misteriosa Maša Dizdarevic´, “occhio tartaro e femori lunghi”, austera e selvaggia, splendida e inaccessibile, vedova e divorziata, due figlie che vivono lontane da lei. Scatta qualcosa. Un’attrazione potente che però non ha il tempo di concretizzarsi. Max torna in patria e, per quanto faccia, prima di ritrovarla passano tre anni. Sono i tre anni fatidici di cui parlava La gialla cotogna di Istanbul, la canzone d’amore che Maša gli ha cantato. Maša ora è malata, ma l’amore finalmente si accende. Da lì in poi si leva un vento che muove le anime e i sensi, che strappa lacrime e sogni. Da lì in poi comincia un’avventura che porta Max nei luoghi magici di Maša, in un viaggio che è rito, scoperta e resurrezione.

lunedì 4 ottobre 2010

Paolo Borsellino - I GIOVANI E IL CORAGGIO



Se la gioventù negherà il consenso, anche la onnipotente, misteriosa mafia svanirà come un incubo. L'importante è che il coraggio prenda il sopravvento.

Wulf Dorn - LA PSICHIATRA

Wulf Dorn è nato nel 1969. Ha studiato lingue e per anni ha lavorato come logopedista per la riabilitazione del linguaggio in pazienti psichiatrici. vive con la moglie e il gatto vicino a Ulm, in Germania. La psichiatra è il suo primo romanzo ed è diventato un successo grazie al passaparola dei lettori.

 Lavorare in un ospedale psichiatrico è difficile. Ogni giorno la dottoressa Ellen Roth si scontra con un’umanità reietta, con la sofferenza più indicibile, con il buio della mente. Tuttavia, a questo caso non era preparata: la stanza numero 7 è satura di terrore, la paziente rannicchiata ai suoi piedi è stata picchiata, seviziata. È chiusa in se stessa, mugola parole senza senso. Dice che l’Uomo Nero la sta cercando. La sua voce è raccapricciante, è la voce di una bambina in un corpo di donna: le sussurra che adesso prenderà anche lei, Ellen, perché nessuno può sfuggire all’Uomo Nero. E quando il giorno dopo la paziente scompare all’ospedale senza lasciare traccia, per Ellen incomincia l’incubo. Nessuno l’ha vista uscire, nessuno l’aveva vista entrare. Ellen la vuole rintracciare a tutti i costi ma viene coinvolta in un macabro gioco da cui non sa come uscire. Chi è quella donna? Cosa le è successo? E chi è veramente l’Uomo Nero? Ellen non può far altro che tentare di mettere insieme le tessere di un puzzle diabolico, mentre precipita in un abisso di violenza, paranoia e angoscia. Eppure sa che, alla fine, tutti i nodi verranno al pettine...

sabato 2 ottobre 2010

Giovanni Falcone - IL CORAGGIO E IL DOVERE



Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola.

Simonetta Agnello Hornby - LA MONACA

Simonetta Agnello Hornby (Palermo, 1945) è una scrittrice italiana.
Avvocato minorile e giudice, ha completato gli studi universitari in Inghilterra. Vive a Londra dal 1972 ed è presidente del Tribunale di Special Educational Needs and Disability. Ha fondato uno studio legale nel quartiere londinese di Brixton, che si occupa prevalentemente delle comunità immigrate musulmane e nere.
Il romanzo d'esordio La Mennulara, bestseller tradotto in dodici lingue, ha ricevuto il 7 giugno 2003 il Premio Letterario Forte Village; nello stesso anno, ha vinto il Premio Stresa di Narrativa e il Premio Alassio 100 libri - Un autore per l'Europa, ed è stato finalista del Premio del Giovedì "Marisa Rusconi".

 Messina, 15 agosto 1839. In casa del maresciallo don Peppino Padellani di Opiri, fervono i preparativi per la festa dell’Assunzione della Vergine. È forse l’ultimo giorno sereno nella vita di Agata, innamorata del ricco Giacomo Lepre e da lui ricambiata. Agata deve rinunciare al suo amore: le famiglie tuttavia non trovano un accordo e, alla morte del maresciallo, la madre di Agata, donna Gesuela, decide di portarla con sé a Napoli, dove spera di ottenere una pensione dal re. L’unico piroscafo in partenza è quello del giovane capitano James Garson. Dopo un tempestoso viaggio, James e Agata si ritrovano insieme sul ponte e qui lei gli confida i propri tormenti. A Napoli, anche per le ristrettezze economiche della famiglia, Agata viene forzata a entrare in convento. Nel monastero benedettino di San Giorgio Stilita, si intrecciano amori, odi, rancori, gelosie, passioni illecite e vendette. Ma Agata sembra guardare oltre: si appassiona allo studio e alla coltivazione delle erbe mediche, impara a fare il pane e i dolci, confortata dalla scansione della giornata monastica e dalla solitudine. Legge tutti i libri che James Garson le manda con regolarità e segue le sorti dei movimenti che aspirano all’unità d’Italia in casa della sorella Sandra. Ha accettato la vita monastica, ma è combattuta tra un sentimento religioso malgrado tutto intatto e il desiderio di vivere nel mondo. Non vuole dispiacere la zia badessa, ma non vuole nemmeno sacrificare il suo futuro. La contraddizione per Agata si fa sempre più severa, anche se i sentimenti nei confronti di Giacomo Lepre cominciano a sbiadire e cresce l’attrazione nei confronti di James Garson, presenza costante – benché sottotraccia – nella sua vita. Sorella mediterranea delle eroine di Jane Austen, l’Agata di Simonetta Agnello Hornby è capace di abitare la Storia e al contempo di portare con la propria storia di giovane donna una forza spirituale nuova, da leggere a partire dal nostro tempo per arrivare al suo.

venerdì 1 ottobre 2010

Jim Morrison - LA DIGNITA'



Se devi vivere tutta la vita strisciando come un verme, alzati e muori!

Richard Flanagan - LA DONNA SBAGLIATA

Gina è una ventenne carina partita dalla provincia in cerca di fortuna. Lavora come ballerina di lap dance in un locale di Sydney e si fa chiamare la Bambola. Lo stesso giorno in cui vengono ritrovate tre bombe inesplose, Gina incontra Tariq, un bel ragazzo dai tratti mediorientali con cui passa la notte. Quando si sveglia, al mattino, lui non c'è più. Nessuna sorpresa. Perché la sorpresa arriva più tardi: dal bar di fronte vede i poliziotti circondare il luogo da cui è appena uscita, mentre la tv nel locale mostra la foto del giovane, indicato come terrorista. Ma sullo schermo scorrono anche le immagini sgranate della telecamera di sicurezza che lo ritrae mentre entra nel palazzo con una donna misteriosa. Lei. I media si scatenano alla ricerca della sconosciuta, che in poche ore passa da casuale presenza, a complice, a sanguinaria stragista; in ancor meno tempo la sua identità è sbandierata ai quattro venti e tutta la sua esistenza, stravolta e manipolata all'inverosimile, invade i palinsesti, tracimando da prime pagine e megaschermi. La sua intera vita viene reinventata in una spirale inarrestabile di menzogne e terrore della quale Gina è preda designata. Una caccia all'uomo tesa, cupa, spietata, che offre il devastante ritratto di una società in cortocircuito, in cui allarmismo, potere dei media e paura del diverso portano un'intera nazione al punto di rottura.