Konrad Jonsson è un uomo a pezzi. Dopo che il suo più caro amico è stato ucciso non si è più ripreso dallo shock, e il lavoro al giornale è diventato un inferno dal quale vuole tenersi fuori. Ha ricominciato a bere, sta sperperando tutti i risparmi, la sua anima è vuota e fredda. Ha quasi toccato il fondo quando i suoi genitori adottivi vengono assassinati. Senza più legami, Konrad torna a Tomelilla, la piccola città del sud della Svezia dove aveva vissuto da ragazzo. Qui inizia a riflettere sulla propria vita e sul mistero che ha segnato la sua infanzia: la scomparsa di sua madre Agnes. Una donna sola, odiata e discriminata perché polacca. Da un giorno all'altro sparì senza lasciare traccia, e Konrad fu affidato a una famiglia di stretta osservanza religiosa, dove tutto ciò che era moderno era considerato tabù. E adesso è lui il principale sospettato per la morte dei genitori adottivi. Nel frattempo gli inquirenti concentrano le loro attenzioni anche su due giovani albanesi. Ma quale motivo potevano avere i due per uccidere la coppia di religiosi? Intanto nella città esplode la rabbia nei confronti del diverso" il razzismo strisciante della popolazione va ad alimentare la violenza sotterranea che si annida nell'animo della città. Mentre la situazione precipita, Konrad trova degli indizi che lo riportano indietro nel tempo alla scomparsa di sua madre.domenica 5 settembre 2010
Olle Lönnaeus - IL BAMBINO DELLA CITTA' GHIACCIATA
Intervista a Olle Lönnaeus
Konrad Jonsson è un uomo a pezzi. Dopo che il suo più caro amico è stato ucciso non si è più ripreso dallo shock, e il lavoro al giornale è diventato un inferno dal quale vuole tenersi fuori. Ha ricominciato a bere, sta sperperando tutti i risparmi, la sua anima è vuota e fredda. Ha quasi toccato il fondo quando i suoi genitori adottivi vengono assassinati. Senza più legami, Konrad torna a Tomelilla, la piccola città del sud della Svezia dove aveva vissuto da ragazzo. Qui inizia a riflettere sulla propria vita e sul mistero che ha segnato la sua infanzia: la scomparsa di sua madre Agnes. Una donna sola, odiata e discriminata perché polacca. Da un giorno all'altro sparì senza lasciare traccia, e Konrad fu affidato a una famiglia di stretta osservanza religiosa, dove tutto ciò che era moderno era considerato tabù. E adesso è lui il principale sospettato per la morte dei genitori adottivi. Nel frattempo gli inquirenti concentrano le loro attenzioni anche su due giovani albanesi. Ma quale motivo potevano avere i due per uccidere la coppia di religiosi? Intanto nella città esplode la rabbia nei confronti del diverso" il razzismo strisciante della popolazione va ad alimentare la violenza sotterranea che si annida nell'animo della città. Mentre la situazione precipita, Konrad trova degli indizi che lo riportano indietro nel tempo alla scomparsa di sua madre.
Konrad Jonsson è un uomo a pezzi. Dopo che il suo più caro amico è stato ucciso non si è più ripreso dallo shock, e il lavoro al giornale è diventato un inferno dal quale vuole tenersi fuori. Ha ricominciato a bere, sta sperperando tutti i risparmi, la sua anima è vuota e fredda. Ha quasi toccato il fondo quando i suoi genitori adottivi vengono assassinati. Senza più legami, Konrad torna a Tomelilla, la piccola città del sud della Svezia dove aveva vissuto da ragazzo. Qui inizia a riflettere sulla propria vita e sul mistero che ha segnato la sua infanzia: la scomparsa di sua madre Agnes. Una donna sola, odiata e discriminata perché polacca. Da un giorno all'altro sparì senza lasciare traccia, e Konrad fu affidato a una famiglia di stretta osservanza religiosa, dove tutto ciò che era moderno era considerato tabù. E adesso è lui il principale sospettato per la morte dei genitori adottivi. Nel frattempo gli inquirenti concentrano le loro attenzioni anche su due giovani albanesi. Ma quale motivo potevano avere i due per uccidere la coppia di religiosi? Intanto nella città esplode la rabbia nei confronti del diverso" il razzismo strisciante della popolazione va ad alimentare la violenza sotterranea che si annida nell'animo della città. Mentre la situazione precipita, Konrad trova degli indizi che lo riportano indietro nel tempo alla scomparsa di sua madre.sabato 4 settembre 2010
Michela Murgia - ACCABADORA
Nata a Cabras, il 3 giugno del 1972, Michela Murgia, si presenta come una scrittrice italiana piena di vitalità. Uno stile di vita sano la contraddistingue, niente fumo, nè alcool, è vegetariana e profondamente legata alla sua terra natale, la Sardegna, ama la sua famiglia tanto quanto se stessa. I suoi testi, diretti e precisi, sprigionano uno stile giovane e moderno di letteratura. Tra le sue opere ricordiamo "Il monde deve sapere", un romanzo, una commedia e un’inchiesta. Diverte quanto fa tremare e arrabbiare. È il diario di un mese di lavoro in un call center, dove racconta la precarietà, riuscendo miracolosamente anche a far ridere. Fino alle lacrime. Dal libro è stato tratto il film "Tutta la vita davanti" diretto da Paolo Virzi'.
Michela ha scritto anche dei racconti per il libro "Questo terribile intricato mondo" del 2007, un'antologia di racconti inediti che nasce da un desiderio: pensare alla politica come a un luogo che riguarda, tutti dal comico al barista, per rendere udibili tutte le voci.
Perché Maria sia finita a vivere in casa di Bonaria Urrai, è un mistero che a Soreni si fa fatica a comprendere. La vecchia e la bambina camminano per le strade del paese seguite da uno strascico di commenti malevoli, eppure è così semplice: Tzia Bonaria ha preso Maria con sé, la farà crescere e ne farà la sua erede, chiedendole in cambio la presenza e la cura per quando sarà lei ad averne bisogno. Quarta figlia femmina di madre vedova, Maria è abituata a pensarsi, lei per prima, come "l'ultima". Per questo non finiscono di sorprenderla il rispetto e le attenzioni della vecchia sarta del paese, che le ha offerto una casa e un futuro, ma soprattutto la lascia vivere e non sembra desiderare niente al posto suo. "Tutt'a un tratto era come se fosse stato sempre così, anima e fili'e anima, un modo meno colpevole di essere madre e figlia". Eppure c'è qualcosa in questa vecchia vestita di nero e nei suoi silenzi lunghi, c'è un'aura misteriosa che l'accompagna, insieme a quell'ombra di spavento che accende negli occhi di chi la incontra. Ci sono uscite notturne che Maria intercetta ma non capisce, e una sapienza quasi millenaria riguardo alle cose della vita e della morte. Quello che tutti sanno e che Maria non immagina, è che Tzia Bonaria Urrai cuce gli abiti e conforta gli animi, conosce i sortilegi e le fatture, ma quando è necessario è pronta a entrare nelle case per portare una morte pietosa. Il suo è il gesto amorevole e finale dell'accabadora, l'ultima madre. venerdì 3 settembre 2010
Camilla Lackberg - LA PRINCIPESSA DI GHIACCIO
Eriksson (Svezia), 1974
Prima di diventare una delle più celebri e vendute autrici di polizieschi della Svezia, ha lavorato per diversi anni nel marketing. Oggi, madre di due figli, vive a Stoccolma dove continua a scrivere la sua fortunata serie tradotta in ventisette paesi, che ha venduto finora nel mondo più di sei milioni di copie.
Dal primo episodio della serie (La principessa di ghiaccio, scritto nel 2002 ed edito in Italia da Marsilio nel 2010), vincitore in Francia del Grand Prix de Littérature Policière, viene realizzato un film.
Tra gli altri titoli: Predikanten - The Preacher (2004), Stenhuggaren - The Stonecutter (2005), Olycksfågeln - The Jinx (2006), Tyskungen - The German Brat (2007), Sjöjungfrun - The Mermaid (2008), Fyrvaktaren (2009).
Erica Falck è tornata nella casa dei genitori a Fjällbacka, incantevole località turistica sulla costa occidentale della Svezia che, come sempre d’inverno, sembra immersa nella quiete più assoluta.Ma il ritrovamento del corpo di Alexandra, l’amica d’infanzia, in una vasca di ghiaccio riapre una misteriosa vicenda che aveva profondamente turbato il piccolo paese dell’arcipelago molti anni prima.
Erica è convinta che non si tratti di suicidio, e in coppia con il poliziotto Patrik Hedström cerca di scoprire cosa si nasconde dietro la morte di una persona che credeva di conoscere.
A trentacinque anni, con la sensazione di non sapere bene cosa volere nella vita ma stimolata da un nuovo amore, approfitta del suo status di scrittrice per smascherare menzogne e segreti di una comunità dove l’apparenza conta più di ogni cosa.
Tra gli ultimi clamorosi fenomeni del poliziesco svedese, Camilla Läckberg è stata in patria l’autrice più venduta per tre anni consecutivi; grazie ai suoi personaggi così ricchi di sfumature e alle trame attente agli aspetti più oscuri della psicologia umana è stata definita dalla critica la nuova Agatha Christie del Nord.
giovedì 2 settembre 2010
Mel Gill - THE META SECRET
Mel Gill, oltre a essere il curatore del libro, è anche il produttore del film. Famoso psicoterapeuta, è fra gli esperti più accreditati a livello mondiale nell'ambito dello Sviluppo Personale. Svolge attività di consulenza nelle più importanti e qualificate aziende. Negli ultimi trent'anni ha tenuto seminati a oltre 5 milioni di persone in più di 70 Paesi. Vive tra gli Stati Uniti e Singapore, ed è stato riconosciuto dal «Business Times» come uno dei relatori più stimati e seguiti del mondo asiatico.The Meta Secret vi svela il Segreto oltre tutti i Segreti. Scavando profondamente nelle Leggi dell’Universo, tra cui la potente Legge dell’Attrazione, vi illustra passo dopo passo le tecniche per creare quella condizione di Prosperità, Amore, Salute e Felicità che avete sempre sognato. Vi conferisce la saggezza necessaria per mantenere gli stati d’animo e l’energia in vibrazione ai massimi livelli e vi indica la Strada da seguire nel lungo viaggio della vostra esistenza. Con questa conoscenza, saprete come manifestare esattamente ciò che volete. The Meta Secret si fonda su eventi della vita reale e sugli insegnamenti dispensati dai più grandi Maestri di Saggezza di tutto il mondo, tra cui Bob Proctor, Jack Canfield e Joe Vitale, già presenti in The Secret, e Jay Abraham, Masaru Emoto, Eli Davidson e molti altri. Scoprirete che The Meta Secret è un Dono, è la Chiave per scoprire le antiche Leggi Segrete che vanno oltre la Legge dell’Attrazione e che sono rimaste appannaggio di pochi prescelti fino a poco tempo fa.
mercoledì 1 settembre 2010
Paolo Giordano - LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI
Paolo Giordano è nato a Torino nel 1982. Laureato in fisica è borsista presso l’Università di Torino. È al suo esordio narrativo con "La solitudine dei numeri primi" Forse non tutti però sanno cosa siano i numeri primi gemelli. Sono numeri primi vicinissimi tra loro nella sequenza e separati da un solo numero ovviamente non primo. Alice e Mattia, i due ragazzi protagonisti del romanzo d'esordio di Paolo Giordano, sono un po' come due primi gemelli: si cercano, si trovano, si avvicinano ma, se la matematica non è un'opinione, resteranno sempre separati nelle loro vite e nei loro destini.
Alice è una bambina obbligata dal padre a frequentare la scuola di sci. È una mattina di nebbia fitta, lei non ha voglia, il latte della colazione le pesa sullo stomaco. Persa nella nebbia, staccata dai compagni, se la fa addosso. Umiliata, cerca di scendere, ma finisce fuori pista spezzandosi una gamba. Resta sola, incapace di muoversi, al fondo di un canale innevato, a domandarsi se i lupi ci sono anche in inverno. Mattia è un bambino molto intelligente, ma ha una gemella, Michela, ritardata. La presenza di Michela umilia Mattia di fronte ai suoi coetanei e per questo, la prima volta che un compagno di classe li invita entrambi alla sua festa, Mattia abbandona Michela nel parco, con la promessa che tornerà presto da lei. Questi due episodi iniziali, con le loro conseguenze irreversibili, saranno il marchio impresso a fuoco nelle vite di Alice e Mattia, adolescenti, giovani e infine adulti. Le loro esistenze si incroceranno, e si scopriranno strettamente uniti, eppure invincibilmente divisi. Come quei numeri speciali, che i matematici chiamano "primi gemelli": due numeri primi vicini ma mai abbastanza per toccarsi davvero. Un romanzo d'esordio che alterna momenti di durezza e spietata tensione a scene rarefatte e di trattenuta emozione, di sconsolata tenerezza e di tenace speranza. Rula Jebreal - MIRAL
Rula Jebreal araba palestinese con passaporto israeliano, giornalista e scrittrice, ha pubblicato nel 2004 con Rizzoli il bestseller La strada dei fiori di Miral (Miral ne è la riedizione speciale, riveduta e ampliata, da cui è tratto l’omonimo film di Julian Schnabel), La sposa di Assuan (2005) e Divieto di soggiorno (2007).
Nascere in Israele significa nascere o ebreo o arabo.Ogni giorno, qualcuno ti guarderà con sospetto.
Una storia di lotta, d’amore e nostalgia
per una terra dilaniata dal dolore.
Un racconto vero che è anche un coraggioso messaggio di pace.
Miral è una bambina, quando tra le mura bianche della città di Gerusalemme le vicende dello scontro tra israeliani e palestinesi cominciano a scandire la sua vita: la morte tragica della madre, il coinvolgimento della zia in un attentato terroristico, la decisione del padre di affidarla all’accoglienza del collegio di Hind Husseini. Sarà questa donna, capace di porsi con ostinata pazienza al servizio del suo popolo, a insegnarle l’ardore della lotta politica e il coraggio di sperare nella libertà, ma anche la saggezza e la pazienza. Miral cresce infatti in anni pericolosi, in cui i suoi incontri, conquiste, legami e smarrimenti si intrecciano e si scontrano con vicende tormentate, dalla prima intifada all’instabile compromesso degli Accordi di Oslo. Rischiando di trascinarla nel gorgo di una violenza dilagante. La storia rievocata da Rula Jebreal sul filo dei suoi ricordi personali unisce tre generazioni di donne accomunate da un destino che è quello di un popolo e di un Paese. Nadia la ribelle, Fatima la combattente, Hind la tessitrice di futuro. E Miral il cui nome arabo è quello del tulipano giallo dal profumo inebriante, che sboccia nel deserto dopo la pioggia. Come l’autrice di questo libro, Miral conoscerà i pericoli dell’impegno, vedrà amici morire e altri perdersi nell’illusione della lotta armata, e come lei sarà salvata da un amore più forte, quello per la verità. Scegliendo la carriera di giornalista dovrà farsi sorda alle sirene della passione e dell’appartenenza e affrontare la scelta dolorosa dell’esilio, l’unica possibile per sperare ancora nella libertà della sua terra. Il romanzo vero di una pluralità di vite, una scrittura capace di evocare colori e profumi di un passato perduto e tutta la nostalgia per un futuro di pace che sembra destinato a non arrivare mai.
Elizabeth Gilbert - MANGIA PREGA AMA
Elizabeth Gilbert è giornalista e autrice di racconti, romanzi e biografie. Dopo il successo internazionale di Mangia prega ama – bestseller da 8 milioni di copie tradotto in 30 lingue – nel 2008 è stata inserita da “Time Magazine” nella classifica delle 100 persone più influenti al mondo. Vive nel New Jersey (per ora), col marito, un giardino e fin troppi animali.
Marito, soldi, carriera. A trent’anni Elizabeth Gilbert ha tutto quanto una donna possa desiderare. Ma una notte si ritrova in ginocchio sul pavimento del bagno, con la faccia inondata di lacrime e una domanda semplice e terribile a morderle il cuore: “Che cosa hai veramente voglia di fare, Elizabeth?”. La risposta trascinerà Liz molto lontano. Attraverso tre continenti, oltre un divorzio, un conto in rosso e un nuovo amore sbagliato. Lontano dalla famiglia e dagli amici, dal suo lavoro e dalle sue certezze ogni giorno un po’ più incerte. Verso l’aria dolce e dorata di un autunno romano, poi verso l’India, e ancora a Bali, alla ricerca di nuove occasioni e di desideri ancora più nuovi. Mangia prega ama è il racconto, audace e sincero, di questo viaggio spericolato fuori e dentro di sé. Caldo e irriverente, imprevedibile e terapeutico come una serata fra amiche, non è solo una storia vera e appassionante: è una promessa, un talismano da consegnare a chi, come Liz, deve solo trovare il coraggio di ricominciare tutto da capo.
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