librerie canova

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Conegliano - Treviso

LIBERNAUTA 2012

LIBERNAUTA 2012
Concorso a premi per terrestri curiosi dai 14 ai 19 anni e over 20

giovedì 30 settembre 2010

Piero Calamandrei - LA COSTITUZIONE

La Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé. La Costituzione è un pezzo di carta, la lascio cadere e non si muove: perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile; bisogna metterci dentro l'impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità. Per questo una delle offese che si fanno alla Costituzione è l'indifferenza alla politica.

Li Yiyun - I GIROVAGHI

Il primo giorno di primavera del 1979 non segna un passaggio di stagione come tutti gli altri per Fiume Fangoso, una cittadina industriale nel cuore della Cina: ottantamila abitanti stipati in casette cubiche dalle pareti sottilissime, vicoli sterrati, minuscoli cortili tutti identici fra loro. A incrociarsi, il mattino del giorno stabilito per l'esecuzione di una "controrivoluzionaria", sono i destini degli ultimi della città: maestro Gu e sua moglie, sfortunati genitori di Shan, la condannata, Tong, il ragazzino di campagna, il vecchio Hua e sua moglie, raccoglitori girovaghi di rifiuti e neonate abbandonate; oppure Nini, undicenne deforme dallo sguardo penetrante, e l'imbelle Bashi, con la sua insaziata curiosità verso le ragazzine, o il solitario vecchio Kwen, incattivito come il cane nero che tiene alla catena. Ma sarà un giorno decisivo anche per chi all'apparenza ha tutto ciò che si possa desiderare, come la bella Kai, annunciatrice del partito e moglie di Han, politico in ascesa. L'esecuzione della "controrivoluzionaria" porterà al pettine i nodi che aggrovigliano gli abitanti di Fiume Fangoso, i quali si ritroveranno dopo quindici giorni nella piazza principale, a testimoniare con un fiore bianco di carta velina la loro silenziosa ribellione. E dalla capitale giunge l'eco di un cambiamento, nel segno del Muro della democrazia...

mercoledì 29 settembre 2010

Thomas Jefferson - POPOLI E GOVERNI



Non sono i popoli a dover aver paura dei propri governi, ma i governi che devono aver paura dei propri popoli.

Leila Meacham - IL VENTO E LE ROSE

È una simpatica signora che ha superato i settant’anni e vive a San Antonio, in Texas. Ha scritto Il vento e le rose mentre ancora faceva l’insegnante e, solo dopo essere andata in pensione, è riuscita a metterci le mani e a rivederlo. Colpita dall’immediato successo che il libro ha ottenuto dal giorno stesso della pubblicazione, il suo commento da vera texana è stato: «Mi sembra di aver vinto il mio primo rodeo.» 

 Quando Mary Toliver, ricca proprietaria terriera, decide di cambiare il testamento e di escludere la giovane pronipote dalla successione alla grande proprietà su cui i Toliver hanno fondato la loro fortuna, sono in molti a stupirsi. Eppure non si tratta del capriccio di una vecchia signora. Mary vuole proteggere la pronipote da quella che ritiene una sorta di maledizione legata a Somerset, il loro feudo, che, se da una parte ha reso i Toliver ricchi, dall’altra parte li ha privati della felicità.

Mary lo sa, l’ha vissuto sulla sua pelle, e il segreto che nasconde ha radici profonde nel passato.

Aveva solo sedici anni quando il padre, morendo, l’aveva nominata unica proprietaria di Somerset e lei, nonostante fosse così giovane, aveva dedicato a quella terra tutte le sue energie. Ma la decisione aveva distrutto la famiglia, sua madre e suo fratello non le avevano mai perdonato di essere la prescelta ed entrambi erano scivolati lungo una china di autodistruzione.

Poi c’era stato l’amore. Un amore appassionato e ricambiato per il giovane Percy Warwick, la cui famiglia era da sempre amica dei Toliver, interrotto solo dall’esplodere della prima guerra mondiale. Ma quando Percy era tornato e le aveva chiesto di sposarlo, purché rinunciasse a Somerset, lei non se l’era sentita di tradire la promessa fatta al padre e così la sua vita aveva preso una piega diversa. Ma ora, passati gli anni, una decisione imprevedibile imprime una svolta fatale nella vita di chi le sta attorno. Una storia di conflitti e di passioni, che ci travolge e non si fa dimenticare. 


martedì 28 settembre 2010

Voltaire - IL SALE DELLA DEMOCRAZIA



Io non sono d'accordo con quello che dici, ma sarei disposto a dare la vita, perchè tu possa esprimere il tuo pensiero.

Ken Follett - LA CADUTA DEI GIGANTI




Nasce a Cardiff nel Galles, dove vive fino a quando la famiglia si trasferisce a Londra dieci anni più tardi. Nel 1967 viene ammesso allo University College di Londra, dove studia filosofia. Si sposa con Mary nel 1968.
Dopo la laurea nell'autunno del 1970 intraprende un corso post-laurea di giornalismo e inizia a lavorare come apprendista reporter a Cardiff nel South Wales Echo. Dopo tre anni passati nella città ritorna a Londra per lavorare nell'Evening Standard. Dopo qualche anno lascia il giornalismo e diventa vicedirettore della Everest Books. Inizia inoltre a scrivere narrativa la sera e nei weekend. Il successo arriva lentamente, ma con la pubblicazione di La cruna dell'ago (Eye of the Needle) nel 1978[1], un romanzo ambientato durante la seconda guerra mondiale, riscuote un enorme successo. Il libro ha vinto l'Edgar Award ed è divenuto un film per il grande schermo che vede Kate Nelligan e Donald Sutherland come protagonisti.
Nel 1984 conosce la sua seconda moglie, Barbara Broer, deputato del Parlamento nelle file dei laburisti. La coppia vive tra Londra e Stevenage (Hertfordshire), insieme a una vasta schiera di figli avuti nei matrimoni precedenti. Lo scrittore britannico è un grande amante di Shakespeare, e spesso è possibile incontrarlo alle rappresentazioni tenute dalla Royal Shakespeare Company di Londra. Adora la musica e suona il basso in una band dal nome "Damn Right I Got the Blues".
Nel gennaio 2008, in occasione della presentazione di Mondo senza fine a Vitoria in Spagna, Ken Follett ha scoperto il velo su una statua che lo ritrae a grandezza naturale, opera dello scultore basco Casto Solana.
Ha fatto una breve apparizione nella mini-serie televisiva I pilastri della Terra (The Pillars of the Earth), tratta dal suo omonimo romanzo, come membro della famiglia di Jack Shareburg.
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I destini di cinque famiglie si intrecciano inesorabilmente attraverso due continenti sullo sfondo dei drammatici eventi scatenati dallo scoppio della Prima guerra mondiale e dalla Rivoluzione russa.
Tutto ha inizio nel 1911, il giorno dell'incoronazione di Giorgio V nell'abbazia di Westminster a Londra. Quello stesso 22 giugno ad Aberowen, in Galles, Billy Williams compie tredici anni e inizia a lavorare in miniera. La sua vita sembrerebbe segnata. Amore e inimicizia legano la sua famiglia agli aristocratici Fitzherbert, proprietari della miniera e tra le famiglie più ricche dInghilterra. Lady Maud Fitzherbert, appassionata e battagliera sostenitrice del diritto di voto alle donne, si innamora dell'affascinante Walter von Ulrich, spia tedesca all'ambasciata di Londra. Le loro strade incrociano quella di Gus Dewar, giovane assistente del presidente americano Wilson. Ed è proprio in America che due orfani russi, i fratelli Grigorij e Lev Pevkov, progettano di emigrare, ostacolati però dallo scoppio della guerra e della rivoluzione.
Dalle miniere di carbone ai candelabri scintillanti di palazzi sontuosi, dai corridoi della politica alle alcove dei potenti, da Washington a San Pietroburgo, da Londra a Parigi il racconto si muove incessantemente fra drammi nascosti e intrighi internazionali. Ne sono protagonisti ricchi aristocratici, poveri ambiziosi, donne coraggiose e volitive e sopra tutto e tutti le conseguenze della guerra per chi la fa e per chi resta a casa. 

lunedì 27 settembre 2010

Paul Valery - LA POLITICA



La politica è l'arte di evitare che la gente si interessi di ciò che la riguarda.

Rory Clements - LA RELIQUIA E LA CROCE

Londra, 1587. Sono le mani delicate a tradire le nobili origini della fanciulla: non sarebbe altrimenti riconoscibile il suo corpo, tanto è martoriato. Chi le ha dato la morte si è accanito barbaramente su di lei e sul feto che portava in grembo. Fino a marchiarla con evidenti segni di profanazione: una croce incisa sulla schiena con una lama; un piccolo osso, simile a una reliquia, e un crocifisso d'argento introdotti con spudoratezza nelle sue membra. Difficile non vedere motivazioni politiche dietro al delitto. Non solo perché la giovane Lady Blanche era cugina della regina Elisabetta I. Ma anche perché il suo cadavere è stato ritrovato in una tipografia clandestina data alle fiamme, tra documenti compromettenti e lettere minatorie per la Corona. E perché i simboli del sacrilegio fanno ipotizzare che la ragazza nutrisse simpatie papiste: gravissimo reato in un'Inghilterra divisa dagli odi religiosi, dove i cattolici sono messi al bando e considerati cospiratori. Un caso tanto delicato esige un abile segugio. La scelta cade quindi su John Shakespeare, principale agente segreto della regina, nonché fratello di un drammaturgo emergente di nome William. Giovane e idealista, John è un uomo retto, in cerca di verità e giustizia. Ma anche lui, addentrandosi in un mondo carico di tensioni e intrighi, dove c'è chi è disposto a uccidere in nome di Dio, rischierà di essere travolto.

sabato 25 settembre 2010

S.J. Parris - IL CIRCOLO DEGLI ERETICI

1583. Elisabetta I siede sul trono d'Inghilterra da venticinque anni, ma tra i suoi sudditi serpeggia il malcontento: sono molti quelli che auspicano l'abbandono della fede protestante e il ritorno al cattolicesimo. A corte regna la paura e si temono rivolte e complotti: i ribelli papisti potrebbero annidarsi ovunque. Nemmeno Oxford, dimora accademica e spirituale dei più grandi luminari del mondo, è immune dai sospetti.
L'isola rimane tuttavia un rifugio sicuro per chi peregrina senza tregua per l'Europa, braccato dalla Santa Inquisizione. Come Giordano Bruno, monaco, scienziato e poeta, accusato di eresia e perseguitato dalla Chiesa di Roma per le sue idee radicali sulla Terra e sull'universo. Non appena approda a Londra, Bruno viene reclutato come spia al servizio di Sua Maestà e inviato in missione proprio a Oxford, al Lincoln College. Ufficialmente parteciperà a un dibattito sulle teorie copernicane, in realtà dovrà cercare di infiltrarsi in una rete di cospiratori cattolici per sventare una possibile congiura contro la sovrana.
Bruno accetta di buon grado, attratto soprattutto dalla prospettiva di poter accedere indisturbato alla biblioteca universitaria per approfondire le ricerche su un antico e introvabile testo di religione. All'indomani del suo arrivo, però, lo studioso si trova a dover investigare su un fatto ben più inquietante: uno dei docenti è stato brutalmente assassinato. Nel giro di pochi giorni, i delitti si moltiplicano: chi semina la morte nel college? E perché tutti gli omicidi riproducono con macabra precisione i supplizi descritti nel Libro dei martiri? Qualcuno sembra voler scatenare una spaventosa vendetta nel nome della fede.Ma quale fede?
Giordano Bruno indaga in taverne malfamate, austere dimore di campagna, misteriose librerie e nei più torbidi meandri di Oxford, dove niente e nessuno è ciò che sembra, fino a giungere a una rivelazione che potrebbe scuotere gli equilibri dell'intero Paese. E in un mondo in cui ciò che è considerato verità da un uomo diventa eresia per il suo vicino, il filosofo italiano dovrà ricorrere a tutto il proprio acume per fermare l'assassino prima che porti a termine il suo folle progetto.
Prendendo le mosse da un episodio della biografia di Giordano Bruno, universalmente riconosciuto come uno dei più importanti maestri del libero pensiero, Il circolo degli eretici trascina il lettore in un'avvincente caccia all'uomo costruita con grande accuratezza e intelligenza, e caratterizzata dalla tensione narrativa e dalla perfezione stilistica dei migliori thriller storici.

venerdì 24 settembre 2010

Anosh Irani - DESTINI DI VETRO

Nato e cresciuto a Bombay, nel 1998 si è trasferito in Canada, a Vancouver. Per Piemme ha pubblicato Il bambino con i petali in tasca che ha riscosso un ottimo successo, conquistando più di duecentomila lettori.
Dalla sua grande passione per il teatro sono nate due opere per il palcoscenico premiate dall’Arts Club Theatre Company di Vancouver. 

 Iran, 1920. Shapur ha dieci anni e sa che quella notte non riuscirà a chiudere occhio. Il giorno seguente, infatti, suo padre lo condurrà con sé nella città di Yadz, la sposa del deserto, nel negozio di dolciumi più rinomato di quelle parti. Shapur sente già in bocca il sapore delicato del caramello e del burro e pensa che non esista felicità più grande di quella che lo aspetta. L’indomani, però, un infausto incidente rovina le sue aspettative. Quando l’ombra di suo padre sfiora inavvertitamente un reale musulmano, l’uomo viene preso a calci, gettato a terra, la polvere a insozzare gli abiti nuovi. Quel giorno la vita di Shapur cambia per sempre: suo padre, incapace di sopportare le umiliazioni inferte alla sua gente, gli zoroastriani, decide di lasciarsi alle spalle la terra che ama e di partire per inseguire un destino migliore.

Il lungo viaggio li conduce a Dahanu, un piccolo villaggio alle porte di Bombay. Padre e figlio non possiedono nulla, ma la scoperta di un frutto dal sapore dolcissimo cambierà la loro vita per sempre.

Ottant’anni più tardi Shapur è diventato ricchissimo, la sua fortuna risiede tutta nella terra che lo ha accolto molto tempo prima, in quel frutto, la sua piantagione è cresciuta e per lui è la figlia prediletta. Da anni nella sua vita non esiste che quello, ma ora è giunto il momento di ritirarsi e, tra tutti i figli e i nipoti, Shapur ha scelto il suo erede, colui che custodirà le sue memorie, la sua storia. Zairos è giovane, viziato, ma Shapur nei suoi occhi ha visto se stesso e vuole donargli ciò che ha imparato.

Quando, però, Zairos si innamora di una schiava warli, una donna indegna, è costretto a mettere in discussione tutto il suo mondo. Attraverso quell’amore proibito scoprirà un segreto riguardante la sua famiglia che il nonno aveva cercato di seppellire più di cinquant’anni prima. 

giovedì 23 settembre 2010

Juli Zeh - CORPUS DELICTI

Juli Zeh (Bonn, 30 giugno 1974) è una scrittrice tedesca. Dopo aver abitato a Lipsia per oltre un decennio (1995-2006), dal 2007 vive a Barnewitz nel Landkreis di Havelland, Brandeburgo.
Juli Zeh ha frequentato la scuola «Pädagogium Otto-Kühne Schule» di Bonn dove ha conseguito la maturità. In seguito ha studiato legge a Passavia e poi a Lipsia dove ha affiancato ai corsi di giurisprudenza studi di letteratura e scrittura creativa presso il «Deutsches Literaturinstitut Leipzig» (DLL). Nel 2000 ha conseguito il diploma di laurea del DLL mentre tre anni più tardi, con il superamento del secondo esame di Stato, ha portato a termine gli studi di giurisprudenza specializzandosi in diritto internazionale con particolare attenzione al nation-building.
Juli Zeh ha impiegato la sua fama letteraria anche per esprimersi su questioni politiche. Durante le elezioni del 2005, per esempio, ha sottoscritto insieme ad altri intellettuali tedeschi la richiesta di Günter Grass di sostenere la coalizione Rosso-Verde. Inoltre è stata portavoce dell’associazione «Vier Pfoten Stiftung» in difesa dei diritti degli animali.
Juli Zeh è figlia dell’ex direttore del Bundestag, il professor dr. Wolfgang Zeh, una delle personalità di maggior rilievo dell’amministrazione tedesca.


 Giovane, talentuosa, attraente, indipendente: è Mia Holl, una donna di trent'anni condannata per attività sovversive. In una società come quella in cui vive, una società non troppo lontana dalla nostra, in cui la cura del corpo e la preoccupazione per la sicurezza hanno soppiantato ogni altro valore, il grande amore che Mia prova per il fratello perduto, la sua padronanza dei dati scientifici sulla biologia umana, il suo bisogno di libertà bastano perché venga classificata come un pericolo pubblico. Il delitto di Mia consiste nel non adeguarsi alla dittatura salutista basata sul METODO, complesso regolamento che infiltra i suoi ferrei obblighi in ogni piega della vita, e nel voler provare l'innocenza del fratello, condannato per l'omicidio di una donna e morto suicida di conseguenza. Nel difendersi davanti alla legge, Mia promuoverà un modello di società diversa e diverrà l'idolo di un movimento d'opinione che sembrerà mettere in crisi il gelido e asfittico sistema politico. 

mercoledì 22 settembre 2010

Richard David Precht - AMORE

«Fa appassionare la gente alla filosofia»
«l'Espresso»

«Questo è un libro sulle donne e sugli uomini. E su quella cosa molto strana che può capitare tra loro: l'amore.


L'amore è un tema immenso, che racchiude in sé praticamente tutto. Dalla domanda: «Perché esistono l'uomo e la donna?» a quesiti come: «Cosa devo fare per salvare il mio matrimonio?». È un argomento senza confini. C'è chi ama le donne dagli occhi grigio ardesia e le notti di luna piena nella taiga. C'è chi ama le proprie abitudini e gli uomini che spremono i tubetti di dentifricio come si deve. C'è chi ama i gatti siamesi e le bistecche al sangue, chi ama il carnevale di Colonia e il silenzio dei monasteri buddhisti, la modestia, le auto sportive e l'Altissimo. C'è chi ama solo una di queste cose e chi le ama tutte. A volte persino nello stesso momento.
Tra tutti questi diversi tipi d'amore questo volume si occuperà soltanto di uno: l'amore sessuale per un partner.»


L'amore è la cosa più strana che ci può capitare. Ci sorprende e ci sconvolge. È impossibile comprenderlo attraverso la logica e la deduzione filosofica, i sondaggi e le ricerche di mercato, le analisi del sangue e i test ormonali. Ed è assurdo generalizzare - «gli uomini» e «le donne» - di fronte a un sentimento disordinato e sovversivo, che ci fa scegliere le persone. O meglio, quella persona. Ma che cosa fa scattare questa attrazione, che può diventare un legame profondo? Per capire l'amore, non basta certo un banale manualetto di istruzioni.
Amore. Un sentimento disordinato esplora e chiarisce le grandi domande che ci poniamo quando pensiamo all'amore. Che rapporto c'è tra l'amore e il sesso? Gli uomini e le donne pensano davvero in modo diverso? Posso amare chi voglio? Cosa c'entra l'amore con le nostre ambizioni e aspettative? E l'amore è sempre lo stesso, o in questi anni qualcosa è cambiato? Richard David Precht domina da anni le classifiche di vendita in Germania, ed è tradotto con successo in decine di paesi. Come ha scritto «l'Espresso», «fa appassionare la gente alla filosofia», con una scrittura sempre chiara e brillante, consapevole del pensiero dei grandi maestri come delle più recenti scoperte scientifiche. Grazie a queste competenze, ci fa capire un po' meglio l'animale che ha la vita sessuale e spirituale più strana dell'universo.

martedì 21 settembre 2010

Alexander McCall Smith - SEMIOTICA, PUB E ALTRI PIACERI

Alexander McCall Smith, nato e cresciuto in Africa, è stato per anni professore di diritto presso l’Università di Edimburgo ed è stato vicepresidente della commissione per la genetica della Gran Bretagna. Prima di dedicarsi alla narrativa, ha scritto molti libri di altro genere. Guanda ha pubblicato, della serie di Precious Ramotswe e della sua Ladies’ Detective Agency N. 1: "Le lacrime della giraffa", "Morale e belle ragazze", "Un peana per le Zebre", "Il tè è sempre una soluzione", "Un gruppo di allegre signore" e "Scarpe azzurre e felicità"; della serie della detective per caso Isabel Dalhousie: "Il Club dei filosofi dilettanti", "Amici, amanti, cioccolato" e "Il piacere sottile della pioggia".


McCall Smith a Edimburgo

''Una meraviglia di scrittore, assolutamente da leggere.''

The Guardian


RECENSIONE DI
Semiotica, pub e altri piaceri

UN LIBRO DI 

Alexander McCall Smith

 
PUBBLICATO DA

GUANDANarratori della Fenice

Mentre Edimburgo si gode gli ultimi preziosi giorni di sole estivo e migliaia di turisti invadono le sue strade per il Fringe, Alexander McCall Smith torna a seguire le avventure degli inquilini del 44 di Scotland Street.
Tra una seduta dallo psicanalista, il corso di italiano e un’ora di yoga, il piccolo e talentuoso Bertie sogna di andarsene di casa per giocare a rugby e guardare i treni alla stazione, ma si ritrova alla scuola steineriana con la solita salopette color fragola; sua madre Irene scopre suo malgrado di nascondere una rabbiosa anima conservatrice dietro la facciata politicamente corretta, mentre grazie a un corso di autostima il padre Stuart trova il coraggio di far valere le ragioni dei maschi di famiglia e trascina il figlio in un’avventurosa partita a carte con un gangster di Glasgow.
Intanto, al piano superiore, Pat trascorre il secondo anno sabbatico all’inseguimento del vero amore e viene invitata a un improbabile raduno nudista; il suo vanitoso compagno d’appartamento Bruce, dopo aver perso lavoro e fidanzata, si reinventa mercante di vini e, sull’altro lato del pianerottolo, Domenica, saggia ed estroversa antropologa, rivendica a gran voce il diritto di osservare il mondo che la circonda e di esprimere la propria opinione su quello che vede.

"Pat si fermò esitante sulla soglia dell'appartamaento di Peter in Cumberlabd Street: Sarebbe stato facile fare dietrofront, tornare in Scotland Street e telefonargli. Poteva essersi presentato un inconveniente che le impediva di vederlo come previsto... ce n'erano tante di scuse, per dar buca a qualcuno. In tal caso, ovviamente, non l'avrebbe più rivisto e non era sicura che fosse quello che voleva. Era indecisa. Gli uomini ti complicavano la vita, certo. Accampavano pretese. Cambiavano tutto. In breve, il punto era se ne valeva la pena. E la pena per cosa, poi? Per il piacere della loro compagnia? Ma le donne erano una compagnia molto migliore degli uomini. L’emozione di una presenza maschile? E quella quanto durava, e poi lei la voleva davvero? Si rispose di no e stava per girare sui tacchi quando si ricordò il viso del ragazzo, e il modo in cui si era chinato per parlarle al loro primo incontro, e come allora le fosse sembrato fisicamente perfetto, e ancora lo era, nell’immagine che aveva di lui."

lunedì 20 settembre 2010

Javier Cercas - ANATOMIA DI UN ISTANTE

Javier Cercas (Ibahernando, 1962) è uno scrittore e saggista spagnolo, dal 1989 docente di letteratura spagnola presso l'Università di Girona.
È un collaboratore abituale dell'edizione catalana di El País e del supplemento del sabato. Inoltre ha lavorato per due anni presso l'Università dell'Illinois all'Urbana-Champaign (in inglese University of Illinois at Urbana-Champaign) nel Midwest degli Stati Uniti d'America.


La storia di un Paese e del suo futuro

''Una delle opere capitali della letteratura spagnola contemporanea''

El Pais


RECENSIONE DI
Anatomia di un istante

UN LIBRO DI 

Javier Cercas

 
PUBBLICATO DA

GUANDANarratori della Fenice

Javier Cercas vuole raccontare in forma di romanzo il tentativo di colpo di stato del 23 febbraio 1981 in Spagna. Scopre, però, che «per una volta la storia è stata coerente, simmetrica e geometrica, e non disordinata, casuale e imprevedibile», che quella realtà possiede in sé «tutta la forza drammatica e il potenziale simbolico che esigiamo dalla letteratura». E allora decide coraggiosamente di rinunciare, o forse di fingere di rinunciare, alla fiction per fare l’«anatomia di un istante» ed esporre i fatti: quelli che videro il colonnello Tejero entrare armi in pugno nel parlamento di Madrid. Ma i «nudi fatti» non sono per nulla semplici: sono anche la loro interpretazione e il loro racconto.
Ciò che Cercas vede in quell’istante cruciale, mentre le pallottole dei golpisti fischiano nelle Cortes e i parlamentari cercano riparo sotto i banchi dell’emiciclo, sono tre uomini – il primo ministro Adolfo Suárez, il tenente generale Gutiérrez Mellado e il segretario del partito comunista Santiago Carillo – simbolo di valori diversi e perfino opposti, che rimangono seduti ai loro posti a sfidare il golpe. Nel suo racconto, quel loro gesto dà senso alle rispettive traiettorie esistenziali, illuminando al contempo un’epoca, un Paese e il suo futuro.

"Risuona il primo sparo; poi il secondo, e il presidente Suárez prende per un braccio il generale Gutiérrez Mellado, impavido di fronte a una guardia civile che gli ordina a gesti e urli di gettarsi a terra; quindi risuona il terzo sparo e, senza smettere di sfidare con lo sguardo il militare della guardia civile, il generale Gutiérrez Mellado si divincola bruscamente dal presidente; poi scoppia la sparatoria. Le pallottole staccano pezzi di intonaco dal soffitto e uno dopo l’altro gli stenografi e l’usciere sì nascondono sotto il tavolo e gli scranni inghiottono i deputati finché non ne resta neanche uno in vista, mentre il vecchio generale rimane in piedi tra le raffiche di mitra, le braccia distese lungo il corpo e lo sguardo fisso sui sediziosi, che non smettono di sparare. In quanto al presidente Suárez, torna lentamente al suo scranno, si siede, si appoggia allo schienale e resta lì, leggermente inclinato a destra, solo, statuario e spettrale in un deserto di scranni vuoti."

sabato 18 settembre 2010

Dan Simmons - DROOD

Dan Simmons Nato nel 1948, si è laureato nel 1971 e si è poi dedicato per circa dieci anni all'insegnamento. Durante questo periodo ha scritto alcuni racconti e li ha spediti alle riviste, che li hanno subito accettati. Nel 1982 con il racconto The River Styx Runs Upstream ha vinto un popolare concorso. Tre anni dopo un suo romanzo, Song of Kali, ha vinto il World Fantasy Award. Ha vinto un premio Hugo, due World Fantasy Award, un Theodore Sturgeon Award, otto Locus Award, un British Fantasy and Science Fiction Award e quattro Bram Stoker Award. È uno scrittore sorprendente e di difficile collocazione all'interno delle etichette letterarie: non solo riesce a produrre opere di valore nei generi più svariati, ma tutto il suo lavoro richiama costantemente i classici della letteratura.

 «Gli ultimi anni di Charles Dickens raccontati in modo impareggiabile da un narratore d’eccezione, Wilkie Collins, pagina dopo pagina più instabile e sinistro. Un capolavoro di suspense narrativa. Uno dei migliori romanzi dell'anno in assoluto» Stephen King

Il 9 giugno del 1865, durante un viaggio in treno in compagnia della sua giovane amante, Charles Dickens rimane coinvolto in un terribile incidente ferroviario, in seguito al quale incontra un misterioso e sinistro personaggio di nome Drood che cambierà per sempre la sua vita. Il racconto degli sconvolgenti avvenimenti che seguirono è affidato al suo migliore amico ed eterno rivale, Wilkie Collins, autore di libri di strepitoso successo come La donna in bianco e La pietra di luna, che viene coinvolto in una serie di indagini nell’underworld di Londra, attraverso sotterranei oscuri e misteriosi, colonie umane di derelitti e delinquenti, fumerie d’oppio clandestine, pratiche di mesmerismo e antiche sette segrete. Quando però l’enigmatico Drood sembra avvicinarsi alle loro ricerche, egli viene messo da parte da Dickens, il quale comincia a mostrare segnali inquietanti di cambiamento. Come se non bastasse, anche Collins inizia ad avere visioni inspiegabili, allucinazioni, un senso costante di minaccia. Provato fisicamente e mentalmente ma allo stesso tempo avvinto da questo gioco mortale, Collins si dibatte tra la paura della follia e il dubbio che tutto questo faccia invece parte di un diabolico piano della creatura che si fa chiamare Drood… Centrato sulle figure di due degli scrittori inglesi più influenti della modernità, Drood è un magistrale romanzo storico-letterario sul mistero dell’ultimo omonimo romanzo rimasto incompiuto di Dickens, un inquietante racconto sovrannaturale e un’indagine psicologica intorno ai recessi più oscuri della mente umana. Un libro straordinario, l’opera più ambiziosa e affascinante dell’intera produzione narrativa di uno dei maestri contemporanei del romanzo americano. «Un viaggio mozzafiato e affascinante attraverso un labirinto pieno di enigmi e misteri che al suo centro nasconde un mistero più grande: quello del Genio e dei suoi abissi» Guillermo Del Toro «Un racconto in cui si incontrano puro terrore e alta letteratura... Simmons è un vero maestro della suspense» «The New Yorker» «Un thriller storico e psicologico complesso, profondo e davvero originale e inquietante. Senza dubbio tra i migliori libri dell'anno» «Publishers Weekly» «Un grande libro: pieno di atmosfera, intrigante e con dei personaggi complessi e davvero affascinanti. La Londra del 1860 è resa in modo splendido, e i due protagonisti, Dickens e Collins, raccontati da Dan Simmons sono indimenticabili e inquietanti al tempo stesso» «THE GUARDIAN» «Un libro insolito e straordinario ambientato nella Londra vittoriana, le cui pagine scorrono via come se avessero le ali» «Daily Telegraph» «Drood è ciò che viene definito un romanzo mozzafiato ma in realtà è molto di più» «Financial Times» «Un romanzo assolutamente affascinante che indaga sul mistero dietro l’ultimo libro incompiuto di Dickens in un modo degno di Dickens stesso e del suo grande amico-rivale Wilkie Collins» «DAILY MAIL» «Drood è l’affascinante racconto del mistero che si nasconde dietro il genio letterario di Charles Dickens e l’ultimo suo enigmatico romanzo, e insieme la narrazione di una grande amicizia e rivalità, quella tra i due scrittori più importanti del loro tempo» «LIBRARY JOURNAL» 

venerdì 17 settembre 2010

John Harding - LA BIBLIOTECA DEI LIBRI PROIBITI

Sono solo una bambina.
Qui non potrei entrare.
Per questo devo dire le bugie.
Per questo mi restano solo i libri.


«Appassionante e da brivido. Non potete perderlo.»
«Daily Mirror»

«Corridoi oscuri, torri misteriose, volti inquietanti riflessi negli specchi e lunghi vestiti neri. Una lettura intrigante.»
«Daily Mail»

«Un mistero talmente originale che anche il lettore più esperto si chiederà cos'è vero e cosa non lo è.»
«Grazia Magazine»

«Un romanzo per gli appassionati della tensione e della suspense e per le ragazze che usano la testa, anche se questo le mette in pericolo mortale.»
NextRead.co.uk


New England, 1891. È notte fonda ormai. Nell'antica dimora di Blithe House regnano il silenzio e l'oscurità. Per Florence, giovane orfana di dodici anni, è finalmente giunto il momento che ogni giorno aspetta con ansia. Attenta a non far rumore, sale le scale ed entra nella vecchia biblioteca. Nella grande stanza abitata dalla polvere e dall'abbandono ci sono gli unici amici che le tengano davvero compagnia, i libri. Libri proibiti per Florence. Non potrebbe nemmeno toccarli: da sempre le è vietato leggere. Così le ha imposto lo zio che l'ha allevata insieme al fratellino Giles. Un uomo misterioso, che l'ha condannata a vivere confinata in casa insieme alla servitù.
Ma Florence è furba e determinata e ha imparato a leggere da sola. Ha intuito che nei libri è racchiusa la strada per la libertà. Perché proprio in quella biblioteca, tra i vecchi volumi di Sir Walter Scott, Jane Austen, Charles Dickens, George Eliot e Shakespeare, si nasconde un segreto che affonda le radici in un passato legato a doppio filo alla morte dei suoi genitori.
Una terribile verità che, notte dopo notte, getta ombre sempre più inquietanti sulla vita di tutti. Strani episodi iniziano a sconvolgere la dimora. Prima la morte violenta e inspiegabile di una delle governanti, poi l'arrivo della nuova istitutrice del fratellino, una donna dura, che odia Florence con tutta sé stessa. Per la ragazza camminare per i corridoi della casa è sempre più pericoloso.
Deve essere astuta e stare attenta a tutto, al minimo scricchiolio del legno, a un soffio di vento, agli occhi che la fissano sinistri dai dipinti. La verità ora è una questione di vita o di morte. E per trovarla Florence avrà bisogno delle parole che si annidano nei libri e dell'anima oscura che si nasconde in lei.
Un romanzo indimenticabile. In corso di pubblicazione in tutto il mondo, ha entusiasmato i lettori e ha incantato la critica, diventando ben presto uno dei casi letterari più commentati della stagione. Sullo sfondo di atmosfere magiche e inquietanti, John Harding racconta una storia di misteri e bugie, di verità oscure e di speranze inattese in cui la forza della lettura e dei libri forse, a volte, può persino salvare la vita.

giovedì 16 settembre 2010

David Grann - Z LA CITTA' PERDUTA

Una città leggendaria, un famoso esploratore del passato, un moderno Stanley sulle sue tracce

''Avventuroso, irresistibile, una lettura che inchioda.''

John Grisham


RECENSIONE DI
Z la città perduta

UN LIBRO DI 

David Grann

 
PUBBLICATO DA

CORBACCIOExploits

Percy Harrison Fawcett è la versione british di Indiana Jones: altrettanto spericolato ma baffuto e con l’elmetto. All’inizio del novecento, questa ex spia per conto del governo di Sua Maestà si trasforma in un eccezionale esploratore e compie una serie di incredibili spedizioni nel cuore dell’Amazzonia, ossessionato dalla ricerca dei resti di una civiltà sconosciuta, per secoli identificata con il mitico El Dorado. Si imbatte in tribù armate di frecce avvelenate, combatte contro coccodrilli, giaguari, piraña, anaconda e insetti mortali. Nel 1925, durante l’ultima missione, scompare. Letteralmente. Nessuno saprà cosa ne è stato di lui.
Molte spedizioni si sono susseguite, invano, alla ricerca dei suoi resti. Nessuna però è stata raccontata come questa di David Grann, giornalista pantofolaio, che decide di partire per l’Amazzonia per ripercorrere le tracce dell’ultimo, grande, esploratore vittoriano. E che dalla sua avventura ha tirato fuori un libro, come scrive il New York Times, "entusiasmante come un thriller e vero come un reportage", che negli Stati Uniti ha venduto mezzo milione di copie.

"Estrassi la mappa dalla tasca posteriore. Era umida e spiegazzata. Le linee tracciate, quelle del mio percorso, ormai sbiadite. Analizzai le note che vi avevo aggiunto, sperando che mi conducessero fuori dall’Amazzonia, evitando di penetrare ancor più in profondità. La lettera, la Z, era lì, ancora visibile al centro. Ora mi appariva più un ghigno beffardo che un simbolo, nient’altro che un’ulteriore prova della mia follia...
La riposi in tasca e cominciai a marciare cercando disperatamente una via d’uscita con tanta foga che i rami mi si spezzavano sul viso. Poi, vidi qualcosa muoversi tra gli alberi: «Chi c’è?» gridai. Nessuna risposta. Scorsi una figura sgusciare tra i rami, poi un’altra. Erano sempre più vicine, e per la prima volta mi venne da chiedermi: Ma che diavolo ci faccio qui?"

mercoledì 15 settembre 2010

KANT - I Doveri Essenziali Dell'Uomo: Orgoglio e Fierezza Morale

Fred Vargas - PRIMA DI MORIRE ADDIO


- È riuscito a procurarsi il rapporto preliminare della polizia italiana?
- Mezz'ora fa, signor ministro. È più grave del previsto. Suo fratello Henri Valhubert è deceduto ieri sera alle undici e mezzo. Gli hanno somministrato una dose enorme di cicuta. È crollato a terra nel giro di pochi secondi. Alcuni testimoni lo hanno visto cadere. Ma nessuno ha visto la mano che gli aveva offerto il bicchiere.
- Cicuta?
- Cicuta maggiore, sì. Era un decotto di semi molto artigianale.
- Artigianale ma efficace. La cicuta maggiore, il veleno degli antichi greci, dei condannati ateniesi. È la morte di Socrate, dolce e rapida.
Fred Vargas, Prima di morire addio
***
Un intricato mistero, al cui centro sta un disegno di Michelangelo misteriosamente sottratto alla Biblioteca Vaticana, e un mix inconfondibile di ironia e suspense, vero marchio di fabbrica di una delle più note autrici di noir: Prima di morire addio è il terzo romanzo scritto da Fred Vargas, mai pubblicato prima in Italia, e nelle sue pagine sono già presenti tutte le caratteristiche che avrebbero reso i libri della scrittrice francese dei best seller da oltre dieci milioni di copie vendute nel mondo. Il critico di noir Claude Mesplède ha scritto: «Il terzo romanzo di Fred Vargas contiene già tutto l'essenziale: una trama ben congegnata, una scrittura elegante, personaggi seducenti (da tre di loro ha avuto origine un trio che ritroviamo in altre forme nei libri seguenti) e una appropriata descrizione di Roma e del Vaticano». E Le Monde ha presentato ai suoi lettori il romanzo, recentemente ripubblicato in Francia, con queste parole: «Con calma eleganza Fred Vargas tesse, nell'afa della città eterna e con frequenti incursioni nel mondo ovattato della Biblioteca Vaticana, una tela sottile, offrendo ai lettori un divertimento di qualità».
Protagonisti di Prima di morire addio tre giovani studenti francesi, Claude, Nerone e Tiberio, un singolare «triumvirato» che divide il suo tempo tra studio, sbornie e passeggiate per l'amata Roma. Ma le loro vite cambieranno dopo l'assasinio del padre di Claude, l'esperto d'arte Henri Valhubert, venuto in possesso di un disegno di Michelangelo misteriosamente rubato dalla Biblioteca Vaticana. Seguendo le indagini dei detective Valence e Ruggieri, Vargas guida il lettore tra le strade di Roma e le stanze della Biblioteca Vaticana, diplomatici ed esperti d'arte, colpi di scena ed enigmi resi ancora più intricati dal coinvolgimento dell'affascinante Laura, matrigna di Claude, e del vescovo Lorenzo Vitelli. E come sempre in Vargas nulla è come sembra. 

martedì 14 settembre 2010

Jenn Ashworth - UN CERTO TIPO DI INTIMITA'

Jenn Ashworth is an English writer. She was born in 1982 in Preston, Lancashire.[1] She has graduated from Cambridge University and the Manchester Centre for New Writing. She previously worked as a librarian, but has given that up to enable her to devote herself full time to writing and teaching creative writing. She is the coordinator of the Central Lancs Writing Hub.[2]
She has written many short stories, and her first novel, A Kind of Intimacy, was published in February 2009.[3] It is the story of a lonely woman failing to come to grips with reality, unable to relate to others, and full of self deception.[4] It contains strong elements of both comedy and tragedy, and eventually violence.[5]
Two earlier novels are both unpublished. One of them was lost as a result of a computer theft in 2004.[6] However, an extract from this lost novel was the winner of the 2003 Quiller-Couch Prize for Creative Writing at Cambridge University.[3] She has recently completed on another novel, Cold Light, which she says is intended to be "dark and funny and odd". Cold light has not yet been published. [6]





Quando giunge da un torbido passato nella sua nuova casa in un tranquillo quartiere inglese, con la testa piena di propositi presi dai suoi libri sull'autostima, Annie pensa che a ventisette anni la sua vita sia finalmente iniziata. Si fissa subito su Neil, un giovane vicino di casa, scambiando la sua gentilezza per interesse sentimentale nonostante lui conviva felicemente con una modella di nome Lucy. Portando avanti il proprio programma di miglioramento personale, Annie organizza una catastrofica festa per conoscere i vicini di casa, si regala una nuova acconciatura e inizia a tormentare Lucy. Poco alla volta, però, emergono dettagli inquietanti del suo passato: dove sono finiti il suo ex marito e la loro figlioletta? Chi sono gli uomini che Annie ha incontrato attraverso la rivista erotica per amanti delle donne obese Abundance? È una vittima della solitudine e di un'infanzia infelice oppure una pericolosa sociopatica bugiarda e con gravi disturbi mentali?

lunedì 13 settembre 2010

Danielle Steel - IRRESISTIBILE

Danielle Steel pseudonimo di Danielle Fernande Schuelein-Steel è nata a New York il 14 agosto 1947.Autrice di bestsellers ha vendut più di 530 milioni di copie.



Danielle Steel vive a San Francisco e nel 2003 ha aperto una galleria d'arte per esibire opere di artisti emergenti.Ha anche una residenza in Francia dove trascorre diversi mesi l'anno. 
Per Maxine, sposare Blake è stata una splendida avventura. Astuto uomo d'affari, affascinante e imprevedibile, Blake ha guadagnato miliardi grazie alla sua intraprendenza. Ma la sua costante ricerca di nuove sfide lo spinge a fare continui viaggi in giro per il mondo, allontanandolo dalla famiglia. Ben presto la passione non è più sufficiente per tenere a galla il matrimonio e, quando il nome di Blake comincia a comparire sulle pagine di cronaca mondana, i due si lasciano, riconoscendo di non essere fatti l'uno per l'altra: troppo frivolo e immaturo lui, troppo seria e responsabile lei. Per cinque anni riescono a instaurare un rapporto amichevole, con visite cordiali e tre figli che entrambi adorano. Blake si tuffa a capofitto nel jet set, partecipa a feste esclusive accompagnato da donne bellissime mentre Maxine si dedica con passione al suo lavoro di psichiatra. Ma all'improvviso tutto cambia: per Maxime è l'incontro con Charles, un uomo maturo, solido e disponibile. Per Blake la svolta è un tragico evento che lo segna nel profondo. La storia indimenticabile di due persone che inseguono la felicità da direzioni opposte, ma che sono irresistibilmente destinate a incontrarsi. Un romanzo intenso e appassionante, che parla del grande amore, delle infinite opportunità che offre la vita e del coraggio di rimettersi in discussione per conquistare ciò che si vuole davvero.
 

sabato 11 settembre 2010

Julie Buxbaum - DOPO DI TE

Nata nel 1977, è cresciuta nella Contea di Rockland, a pochi chilometri da New York, con numerose e deplorevoli incursioni adolescenziali nel mondo di permanenti e cotonature.
Si è laureata in legge a Harvard per poi tornare a New York e lavorare come avvocato penalista in un importante studio legale. Quando ha realizzato di non aver visto il sole per oltre settecentotrentacinque giorni, ha chiesto di essere trasferita a Los Angeles. Dopo qualche mese, però, ha capito di avere un problema con il diritto in generale e ha deciso di cambiare lavoro e di realizzare il proprio sogno e diventare una scrittrice. Non ha mai rimpianto quella scelta.
Dopo di te è il suo secondo romanzo. Il primo, Vorrei che fosse amore (Piemme, 2009), ha riscosso un grande successo. 

Per Ellie Lerner, la fedeltà viene prima di tutto. Non ha mai tradito suo marito Philip, neanche nei momenti più difficili del loro matrimonio, e, soprattutto, non ha mai sostituito la sua migliore amica Lucy, benché da tempo ci sia un oceano a separarle e Lucy sembri essere un po’ cambiata dopo il trasferimento a Londra. La loro amicizia è iniziata quando avevano quattro anni, a nove sono diventate sorelle di sangue e in più di trent’anni di amicizia hanno litigato solo due volte; per un uomo, ovviamente.

Così, il giorno in cui Lucy resta uccisa durante una rapina, la vita di Ellie viene stravolta. Non aveva mai pensato che potesse esserci un mondo senza Lucy, senza le loro confidenze, i loro ricordi. Durante il funerale, Ellie prende un’importante decisione: rimarrà a Londra con Sophie, la figlia di otto anni di Lucy, che dal momento dell’incidente ha smesso di parlare, e con Greg, il marito di Lucy, che non sembra in grado di prendersi cura di se stesso, figuriamoci di una bambina.

venerdì 10 settembre 2010

Riccardo Iacona - L'ITALIA IN PRESADIRETTA

Nato il 27 aprile del 1957
Dalla Rai a Mediaset e ancora alla Rai. Riccardo Iacona - laurea in discipline dello spettacolo alla Facoltà di Lettere e Filosofia all'Università degli Studi di Bologna - è aiuto regista dal 1980 al 1987 per il cinema e la televisione fin quando non inizia a lavorare per la terza rete della Rai. Prima in Scenario di Andrea Barbato e Duello (programmi curati e voluti da Nino Criscenti), poi, dopo l'incontro con Michele Santoro, Samarcanda, Il Rosso e il nero e Temporeale.
Nel 1996 lascia la Rai per seguire Santoro su ItaliaUno: è autore insieme a Ruotolo e Formigli dei programmi Moby dick e Moby's. Nel 1999 rientra in Rai sempre insieme a Michele Santoro e lavora per le due testate Circus e Sciuscià. Il suo indirizzo e-mail è r.iacona@rai.it.



 In Italia i giornalisti sono una specie in via di estinzione. Rari come porcini fuori stagione. Qualcuno però c'è ancora e scrive e parla e quando lo ascoltiamo sappiamo che dice la verità perché spiega quello che già intuiamo, ma rifiutiamo di accettare. Ignorare la realtà può aiutare a vivere, o meglio a sopravvivere, e molti italiani lo fanno. Iacona ci spiega cosa è veramente successo nel Canale di Sicilia, i suoi morti e i respingimenti verso l'inferno della Libia, la fine dello Stato di diritto, la distruzione del sistema scolastico. La testimonianza di Iacona provoca due reazioni, la prima è la bandiera bianca, il seppellirsi nella propria vita privata, rinunciare a ogni tipo di partecipazione sociale, la seconda, quella che preferisco, è una solenne incazzatura verso i predoni del nostro Paese trasformato in un saccheggio permanente e verso il furto più grave, imperdonabile, quello delle coscienze degli italiani.
DA UN POST DI BEPPE GRILLO 





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giovedì 9 settembre 2010

David Henderson - SCUSAMI STO BACIANDO IL CIELO

1969. Da Ungano, un locale notturno di Manhattan, un Jimi Hendrix all'apice della fama incontra David Henderson, giovane poeta e giornalista di Harlem, e si complimenta con lui per un pezzo su un suo concerto pubblicato qualche tempo prima su "Crawdaddy", uno dei magazine preferiti dal chitarrista. I due parlano per buona parte della serata, che si conclude con la promessa da parte di Henderson di scrivere, un giorno, un libro su Hendrix. Nessuno immagina che, di lì a pochi mesi, uno dei più grandi musicisti della storia scomparirà a soli 27 anni. Oggi quel libro esce in edizione riveduta e ampliata, in occasione del quarantesimo anniversario della morte dell'autore di album-capolavoro come "Are You Experienced?" ed "Electric Ladyland". Frutto di anni di lavoro e di decine di interviste allo stesso Hendrix e a parenti, amici e musicisti di fama, questa biografia racconta la vita del chitarrista, dall'infanzia tutt'altro che agiata al servizio nell'esercito americano, dalla Londra degli anni Sessanta alla rapidissima ascesa alla celebrità, dalle chitarre incendiate sul palco ai tanti amori, fino all'incontro con le droghe, senza perdere mai di vista la cosa più importante: la straordinaria musica prodotta in un irripetibile momento di creatività, tanto breve quanto intenso. 

mercoledì 8 settembre 2010

Rowlatt / Witwit - SOGNANDO JANE AUSTEN A BAGHDAD

Bee Rowlatt Giornalista, cura reportage per la BBC. Da uno di questi, sugli iracheni cresciuti in Inghilterra e tornati in patria, è nata l’amicizia con May. 

May Witwit Insegnante di letteratura inglese all’università di Baghdad, vive oggi in Inghilterra con il marito. 

 

May insegna letteratura inglese in un’università di Baghdad, un corso per sole ragazze. E anche se niente parrebbe più lontano da ciò che la circonda, lei esce di casa tutti i giorni per parlare di Jane Austen alle sue alunne. Scaramucce d’altri tempi contro la guerra vera. Per il resto, May vive una vita quasi normale, va al bazar a fare shopping e dal parrucchiere. Solo che lo fa sfidando le bombe, la corrente elettrica a intermittenza, il mercato nero e la repressione del governo, che colpisce soprattutto gli intellettuali come lei e suo marito.

Bee fa la giornalista a Londra, e la sua sfida maggiore è gestire tre figli, un marito giramondo e le riunioni di redazione.

May e Bee non potrebbero essere più diverse. Cultura, religione, chilometri, tutto le separa. Eppure, quando una mail le mette in contatto, diventano amiche. Si raccontano le loro giornate, e i resoconti di May diventano una sorta di diario travagliato dell’Iraq di oggi. Un paese schizofrenico dove le ragazze si truccano e si sciolgono i capelli appena arrivano a scuola, per poi ricomporsi prima di uscire, e una figlia può venire ripudiata per aver sposato un uomo più giovane e di condizione inferiore. Un paese in cui Jane Austen non è così incomprensibile, tutto sommato.

Sul filo dei giorni, però, le parole di May perdono il tono leggero per far spazio alla paura. Le milizie fanno strage dei sunniti, come suo marito, e l’unica salvezza per loro è abbandonare il paese. Ha inizio così una lotta contro il tempo, che farà scoprire a May e Bee di essere ancora più amiche di quanto credessero.

 

 

 

martedì 7 settembre 2010

Chuck Palahniuk - SENZA VELI

Charles Michael "Chuck" Palahniuk (nato il 21 febbraio 1961) è uno scrittore statunitense.
I genitori di Palahniu sono di origine russa e francese. Il suo cognome deriva dai rispettivi nomi dei nonni ucraini: Paul e Nick. Si è laureato all'università dell'Oregon e vive a Portland.
Autore di culto, ha raggiunto il successo con Fight Club (1996), il suo primo libro pubblicato, da cui è stato tratto il film diretto da David Fincher e interpretato da Brad Pitt e Edward Norton.
Il suo stile è simile a quello di scrittori come Breat Easton Ellis, Irvine Welsh e Douglas Coupland.
Chuck intraprende la scrittura all'età di 6 anni. Frequenta e abbandona la scuola di giornalismo, fa svariati lavori (camionista, meccanico...). Dice di non possedere un televisore dal 1990. Si dichiara gay ("Forse c'era una vena di pazzia nella famiglia e aspettarono che avessi vent'anni per lasciarmelo sospettare").
A quell'età suo padre gli raccontò che il nonno aveva ucciso la nonna a colpi di pistola e poi si era sparato, mentre lui, il padre, andava a nascondersi sotto il letto. Suo padre conobbe una donna attraverso annunci per incontri e uscì con lei. Al ritorno a casa, l'ex-marito di lei li uccise entrambi e poi bruciò i corpi nel garage.
Quando lavora su un racconto dice di voler essere un persona diversa, di voler essere cambiato da quello che legge. Chuck paragona la letteratura ad una viaggio che ti cambia costantemente come la vita.
Verso i trent'anni scrive il suo primo romanzo Invisibile Monsters, una storia di apparenze, di cambiamenti d'identità, nel quale l'immagine edonistica domina la realtà. Il suo stile è scentifico e crudo. Rasenta il grottesco enfatizzando le parole per far esplodere le frasi. La sua scrittura è priva di avverbi e perdite di tempo. Ci sono improvvise interruzioni. Ripetizioni a effetto. Eliminazione del superfluo. Battute drastiche, fredde. Viene respinto dalle case editrici. Nel 1996, dopo diversi rifiuti, pubblica il suo secondo romanzo, Fight Club, dal quale David Fincher trae un film che lo trasforma in un autore di culto.
Lo stile è asciutto e innovativo, con contenuti nichilisti. La libertà dalle oppressioni della società, dalla competizione, dai mass media che "ci fanno comprare cazzate che non ci servono", diventa il punto cruciale della scrittura di Palahniuk.
In Survivor questo attacco è rivolto verso le sette. Tender Branson cresce all'interno della setta dei Creedish, che sfrutta i suoi adepti facendo gioco sulle loro angosce. "La realtà è che uno vive finché non muore. E la verità è che nessuno vuole la realtà", dice Branson.
La critica alla società che crea schiavi illusi di essere liberi, trova il suo pretesto narrativo in Soffocare nella sessodipendenza. L'assunto al quale giunge il ragazzino Victor Mancini, guardando un film porno in cui un tipo si fa infilare da una scimmia delle caldarroste nel retto, è che "dopo che uno si sottopone allo sguardo di chiunque in un momento del genere, non temerà più nulla dalla vita".
Palahniuk parla della sofferenza, di come la gente preferisce rimanere in mezzo ai problemi per continuare a lamentarsi, a sentirsi misera, invece di capire che i problemi sono autoprodotti.

Questa volta, Palahniuk ci porta a fare un bel giretto nella Hollywood dei Tempi d'Oro (quelli di Bette Davis e Joan Crawford, per intenderci) e ci racconta - a modo suo, naturalmente - la fiaba sulfurea e decadente di Katherine Kenton, una stella del palcoscenico, ma anche una famosa sceneggiatrice alle prese con la peggiore e più inevitabile delle disgrazie possibili: l'invecchiamento. A raccontare questa fiaba c'è una sorta di dama di compagnia, domestica, confidente di Katherine a nome Hazie Coogan, che l'ha accompagnata per tutta la sua carriera attraverso svariati matrimoni, altrettanti divorzi e parecchi interventi di chirurgia estetica. A complicare la situazione contribuisce l'apparizione del giovane (troppo giovane!!!) Webster Carlton Westward III, che riesce a intrufolarsi nel cuore (e tra le lenzuola) di Katherine. Ma Hazie scopre che Webster ha già scritto una biografia senza veli che prevede la morte di Katherine in una scena degna di un barocchissimo musical...